Comunque vada sarà una sconfitta per tutti. L’analisi di Ipsos PA per il Corriere della Sera irrompe nel panorama pre elettorale siciliano, dopo una sequenza di dati e cifre discordanti fra loro risultati dai sondaggi di vari istituti di ricerca che ha creato molta confusione. Pagnoncelli non si schiera con nessuna delle correnti di pensiero e analizza la situazione in modo apparentemente distaccato creando una sorta di spartiacque, una via mediana fra tutti i dati fin qui giunti. E comunque vada questa elezione rischia di essere una sconfitta per tutti visto che il dato dell’astensionismo raggiunge addirittura il 61% nella stima fatta con questa indagine. Nel 2012 fra astenuti e voti nulli furono il 54% quindi la disaffezione siciliana cresce.

I dati di Ipsos, valutati sulla base di chi si esprime, parlano del candidato di centrodestra Nello Musumeci saldamente in testa con il 38% delle intenzioni di voto ma lo stesso Pagnoncelli ricorda che questo significa, però, solo il 15% dell’elettorato in questa condizione. Ad inseguire si conferma Cancelleri valutato al 31%. Al terzo posto c’è Fabrizio Micari il candidato di centro sinistra ma molto distaccato dai primi due addirittura al 13%. Solo quarto il candidato di sinistra Claudio Fava che però per Ipsos rischia di arrivare in doppia cifra e viene valutato al 10%.
Dati che possono ancora cambiare sensibilmente mancando poco più di 40 giorni alle elezioni, durante i quali il centro sinistra cercherà di far conoscere il proprio candidato il cui gap maggiore dipende proprio dal fatto di essere uno sconosciuto ai più che dichiarano di conoscere meglio anche Vittorio Sgarbi il cui dato misurato come espressione di volontà di voto, non è significativo.

E l’analisi Ipsos fa indirettamente pulizia anche di tutti i dati precedenti visto che le altalene fra i candidati sembra riguardare più che altro la conoscenza degli stesi candidati. Fava è più noto di Micari e per questo ottiene, in questa fase, numeri che appaiono impressionanti. Di fatto Fava e Sgarbi raccolgono alcuni consensi dei delusi e sembra sottrarre voti più a Cancelleri che rispettivamente al centrosinistra e al centrodestra. Ma da oggi al 5 ottobre quando saranno consegnate le liste e scatterà il silenzio sui sondaggi, di cifre ne vedremo sicuramente ancora tante.

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ELEZIONI IN SICILIA, IL SONDAGGIO