“Quanto accaduto ieri è molto grave” Lo dice l’ormai ex assessore Vincenzo Figuccia che anche oggi attacca il Presidente dell’Ars Miccichè e la maggioranza della quale fa parte

“Dopo il mio intervento in aula in cui contestavo le scelte della  commissione bilancio, mi sono allontanato, mostrando tutto il mio dissenso innanzi alla scelta di stralciare due articoli fondamentali. Nel documento varato dal governo, infatti, erano presenti due importanti articoli su due emergenze distinte, iniquamente stralciati dal disegno di legge sull’esercizio provvisorio. Uno da me proposto come assessore, relativo alla procedura per l’erogazione regolare dell’acqua in venticinque comuni, attraverso una proroga all’Eas. L’altro, ingiustamente stralciato, sulla semplificazione delle procedure per l’erogazione dei servizi e benefici ai disabili gravi”.

È a questi che si riferisce Figuccia “Un remake che non posso accettare – rincara il deputato, alludendo alle malefatte del governo precedente soprattutto in tema di disabilità gravi. Ma la cosa più assurda che considero inaccettabile è che il presidente dell’Assemblea abbia addirittura forzato il regolamento interno pur di portare avanti questa operazione blasfema: ha ritenuto valida la votazione, considerando i “presenti” in base all’inserimento dei tesserini elettronici e non alla effettiva votazione. La soglia del numero legale era di 33 deputati. In base a questa interpretazione non ha affatto tenuto conto che i voti erano 31, ma ha considerato i 60 tesserini inseriti dall’inizio della seduta. Mi sembra un po’ confuso – aggiunge. Vorrei ricordare a Miccichè che non siamo a Montecitorio ma in Assemblea Regionale Siciliana e che quindi vale il regolamento previsto da questa assise”.

Ma Figuccia attacca anche la neo resposnabile della Fondazone Federico II  “Ormai è chiaro che Miccichè pensa che la Torre Pisana sia il posto migliore da dove prendere a schiaffi i siciliani – dice -. La nomina della dottoressa Patrizia Monterosso al vertice della Fondazione Federico II è l’ennesima beffa per i cittadini. Non resistono nemmeno
le condanne della Corte dei Conti davanti alla volontà del presidente dell’Ars di far tornare indietro di venti anni la politica siciliana. Non bastava la sua rielezione e quella di altri evergreen con Savona alla commissione Bilancio, ora anche la discussa ex segretaria generale della Regione per la Federico II. Miccichè è imprigionato nella sua storia che in decenni di politica non ha prodotto granché. Più che le azioni di discontinuità qui prevalgono quelle dei bari”

(Nella foto un momento del confronto di Figuccia con il precedente governatore)