Sequestrati i locali di una società operante nel settore delle scommesse, 13 immobili, 9 terreni e diverse quote societarie,  dal nucleo di Polizia tributaria della  Guardia di Finanza.

Il provvedimento cautelare è stato emesso in via d’urgenza dal sostituto procuratore Calogero Ferrara e riguarda un imprenditore palermitano, già tratto in arresto nello scorso mese di luglio dalle Fiamme gialle per estorsione, appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il sequestro è il risultato delle indagini di natura fiscale eseguite dai militari che hanno permesso di accertare l’inattendibilità dell’impianto contabile, la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali del 2009 e la presentazione di dichiarazioni infedeli per l’anno 2010 con imposte evase per oltre 700.000 euro.

Tra i beni sequestrati anche una nota sala bingo del centro di Palermo, già sequestrata nel 2005 alla mafia ed assegnata nel 2010 proprio alla società ora colpita dal sequestro, perchè potesse riprendere l’attività legalmente. Con il sequestro del complesso aziendale e la conseguente nomina di un amministratore giudiziario, adesso disposti dalla magistratura, oltre a garantire l’effettivo recupero delle imposte evase, viene salvaguardata la continuità dell’attività imprenditoriale nonchè i posti di lavoro. Gli approfondimenti investigativi saranno estesi alle altre società riconducibili all’imprenditore.