Fim, Fiom e Uilm riuniti con gli ex dipendenti
Fiat, i sindacati in assemblea
con i lavoratori: “Vogliamo atti concreti”
Fim, Fiom e Uilm hanno convocato per questa mattina un’assemblea con i lavoratori e il primo cittadino di Termini Totò Burrafato. I sindacati si ritengono “moderatamente” soddisfatti dall’incontro di ieri a Roma tra il Governo e Dr Motor, la casa automobilistica molisana che era stata selezionata da Invitalia per l’acquisizione dell’ex stabilimento Fiat. Al vertice hanno partecipato anche molti ex dipendenti Fiat, il sindaco di Termini Imerese, esponenti del Governo siciliano come Salvino Caputo presidente Commissione Attività produttive dell’Ar e Pino Apprendi vice presidente Commissione Attività produttive Regione Siciliana e il leader di Invitalia Domenico Arcuri.
“Questa mattina abbiamo organizzato un’assemblea con tutti i lavoratori – dichiara a BlogSicilia Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Cgil – ma comunque è tutto rinviato al 20 giugno. L’intesa firmata ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha, a nostro avviso, molte parti condivisibili però è chiaro che gli impegni presi si devono tradurre in atti concreti. La strada è ancora lunga”.
Una delle questioni che preme risolvere subito è quella dei 640 esodati rimasti fuori dai recenti provvedimenti e ci sono i circa 1.312 in cassa integrazione e che rischiano di rimanere senza reddito a partire dal 1 gennaio 2013. Il verbale attesta che «Il Governo si impegna a risolvere la questione relativa ai 640 lavoratori» e si «adopererà per favorire il buon esito delle procedure per la concessione del sostegno al reddito per il 2013». L’ultimo punto del verbale affronta l’ipotesi che la trattativa possa ricominciare daccapo: «Qualora la soluzione complessiva fin qui individuata non dovesse concretizzarsi – si legge – la conseguente revisione degli accordi fin qui sottoscritti dovrà coinvolgere tutti i soggetti firmatari». Ovvero si ricomincia di nuovo a parlare con tutti. Anche con la Fiat.
“Innanzi tutto – continua Mastrosimone – è stato riconfermato il fatto che Dr non ha i mezzi economici necessari per acqusire l’ex stabilimento Fiat, dunque adesso il Governo si apre ad altri soggetti industriali che vogliono investire a Termini. L’aspetto più importante è che secondo quanto previsto dall’accordo del dicembre 2011 tutti i soggetti devono ripartire per trovare altre soluzioni compresa la Fiat. Nei prossimi giorni decideremo cosa fare”.
L.A.



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