Potrebbe slittare il tavolo tecnico convocato per il 15 settembre nel luglio scorso e non ancora confermato   sul dopo Fiat a Termini Imerese e sulla possibile acquisizione dell’ex polo industriale Fiat da parte della casa automobilistica cinese Chery.  Per questo il sindaco Toto’ Burrafato scrive a Claudio De Vincenti, sottosegretario allo Sviluppo economico.

La situazione di Termini e del suo polo industriale, afferma, “si sta progressivamente aggravando a causa del trascorrere del tempo senza che sia stata individuata l’azienda che dovra’ subentrare alla Fiat ridando fiato all’economia cittadina e siciliana.

Le voci circolate ieri circa il “blocco” operato da alcuni parlamentari nei confronti dell’emanazione del decreto attuativo del Dl 95/2012 concernente la salvaguardia del diritto alla pensione per gli ulteriori 55mila esodati privi dei requisiti pensionistici, “non hanno – sottolinea il primo cittadino – sicuramente contribuito a rassicurare gli animi, poiche’ non chiaro se tra questi ultimi rientrano gli esodati della Fiat, per i quali si era personalmente impegnato il vice ministro del Lavoro Martone”.

Ne’ incoraggiano le scelte operate da alcune imprese che intendevano stabilire i propri impianti produttivi nel Polo industriale utilizzando i benefici previsti dall’Accordo di programma, le quali hanno chiesto di uscire dalla Short-list costruita da Invitalia nel 2010, a causa del “venir meno di alcune condizioni a supporto” delle loro intenzioni e progetti industriali.

Burrafato, chiede cosi’ a De Vincenti di convocare presto il tavolo tecnico “al fine di condividere gli esiti della ricognizione condotta dal Mise e da Invitalia presso tutte le aziende automobilistiche del mondo per sondare la loro disponibilita’ a subentrare alla Fiat negli impianti di Termini Imerese”.

L.A.