Fino ad ora abbiamo giocato. L’intera Finanziaria regionale 2017 avrà un volto diverso da quello dipinto fin da dicembre. un maxi emendamento governativo ne cambierà i connotati ma neanche quello sarà l’aspetto finale.

E’ una tregua armata quella che esce dall’incontro di ieri sera fra governatore e partito di maggioranza relativa. una tregua che non sembra destinata a reggere neanche nello stesso Pd che è agitato da grandi tensioni interne.

A manifestare il dissenso è il deputato ennese Mario Alloro. per una volta le critiche non arrivano dalla grande casa renziana di Sicilia.

“La finanziaria non è uno strumento che può prescindere dalla politica e dalla visione che una maggioranza ha sui tanti problemi e le tante criticità che la Sicilia oggi vive – dice Mario Alloro, il maxiemendamento presentato dal governo e non preventivamente concordato con il gruppo parlamentare – spiega –  pone una serie di interrogativi a cui è urgente dare risposte  riannodando le file di un ragionamento che non prescinda dalla politica e senza il quale ognuno potrebbe sentirsi libero da indicazioni di partito. Leggo, invece, – prosegue – che il Presidente Crocetta ha presentato in questi giorni un suo autonomo soggetto politico e che  dichiara di voler dare con la manovra finanziaria le risposte che i siciliani aspettano e che i deputati Pd ‘troppo impegnati a fare marchette’ non avrebbero dato. E’ indispensabile convocare  una direzione regionale – conclude –  per capire innanzitutto se Crocetta è il candidato del Partito Democratico, a dispetto dei sondaggi nazionali che lo danno ultimo nel gradimento tra i Presidenti della Regione, e delle dichiarazioni di autorevoli dirigenti del Partito che hanno  sostenuto la necessità delle primarie per la scelta del candidato alla  presidenza”.

Le sue parole circolano a riunione ancora in corso ma a fine riunione il governatore se la prende, invece, proprio con i renziani sostenendo che ‘è incoerente criticare il governo e tenere gli assessori in giunta’. Il segretario del Pd Fausto Raciti, invece, parla di percorso da fare insieme e il governatore gli fa eco sostenendo che la finanziaria non sarà blindata.

Ma la finanziaria è chiaramente di stampo elettorale basta guardare le ultime idee arrivate promozioni a pioggia per 1400 dipendenti regionali, recepimento parziale della Riforma Madia e attenuazione delle sanzioni economiche in busta paga per le assenze prolungate per malattia, conferma del percorso di stabilizzazione dei precari e articolo specifico in finanziaria per gli Asu, contributo unico per la fuoriuscita volontaria dal bacino di 40 mila euro, aumento dei trasferimenti ai comuni, stanziamento da 15 milioni di euro per i consorzi di bonifica, mini tabella H.

E siamo solo all’inizio della formazione di questo documento per approvare il quale restano, comunque, solo 20 giorni o si dovrà ricorrere ad un nuovo esercizio provvisorio.

Intanto iniziano i distinguo a cominciare dalla promozione in massa dei dirigenti: “Non ho proposto io questo emendamento in finanziaria e non lo sosterrò dice l’assessore alla Funzione Pubblica Luisa Lantieri – io non faccio questo genere di norme”. Però l’assessore riconosce i motivi che hanno ispirato l’emendamento anche se teme sia errata l’applicazione “La norma ha lo scopo di uniformare la legislazione regionale a quella nazionale, ma apre la strada a ricorsi”.

Quale che sia il contenuto sulla finanziaria si allunga, comunque, l’ombra dello scontro politico. Una parte consistente del partito di maggioranza relativa, infatti, non intende lasciare che sia Crocetta a prendersi tutto e vorrebbe che il segretario Raciti puntasse i piedi col governatore e non si sentono soddisfatti dall’esito della riunione di ieri sera