sottratti allo stato 1,5 miliardi di euro

Fisco, in Sicilia nel 2011 scoperti 815 evasori

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6 febbraio 2012 -  Sono 9.220 gli atti ispettivi in materia fiscale eseguiti nel 2011 in Sicilia dalla Guardia di finanza, che ha scoperto 1,5 miliardi di euro sottratti a tassazione in materia di imposte dirette, attraverso la constatazione di redditi non dichiarati e costi indeducibili.

Individuati 815 evasori, di cui 728 totali, cioe’ completamente sconosciuti al fisco, nei cui confronti e’ stata recuperata a tassazione una base imponibile pari a circa 769 milioni di euro e violazioni Iva per circa 160 milioni di euro, A carico di 87 evasori paratotali la base imponibile recuperata ammonta a 115 milioni di euro e le violazioni Iva a circa 25 milioni.

Il bilancio dell’attivita’ e’ stato diffuso oggi dal comando regionale delle Fiamme gialle.
Sono state inoltre accertate ritenute non operate e/o non versate per 23 milioni di euro; 290 milioni di euro evasi on on versati ai fini dell’Iva con un +92% rispetto al 2010, dato che per i finanzieri potrebbe indicare una grave crisi di liquidita’ delle aziende. Sono stati contestati a 808 soggetti 954 reati fiscali. In un caso, il contribuente infedele e’ stato arrestato per reati associativi finalizzati alla frode fiscale.


Tra gli interventi di maggiore rilievo, quelli a carico di una societa’ di Agrigento operante nel settore del riciclo di materiale ferroso che, nel corso di un triennio, ha occultato ricavi imponibili per circa 177 milioni di euro, omettendo il versamento di Ires per circa 53 milioni di euro; di una ditta individuale di commercio all’ingrosso di prodotti della pesca non freschi di Palermo, che non ha dichiarato ricavi per oltre 33 milioni di euro e Iva per 2,4 milioni; di una societa’ di Ali’ Terme (Messina) di commercio all’ingrosso di animali vivi e macellati, che ha evaso su ricavi per 12,6 milioni di euro e Iva per 1,6 milioni. Sono state avanzate 124 proposte di sequestro dei beni a copertura delle imposte non pagate (+188% rispetto al 2010) per un ammontare di 152 milioni di euro.

Le categorie maggiormente coinvolte sono: edilizia e ristrutturazioni (32%); trasporto di merci su strada (10%); supermercati (9%); ristorazione (6%); riparazione di auto e moto (5%). Nel sontrasto al “sommerso di lavoro” sono stati operati 636 interventi, che hanno consentito di individuare 1.606 “lavoratori in nero”, tra cui 5 minorenni. I settori sove il fenomeno incide di piu’ sono ristorazione-alberghiero (28%); edilizia (26%); artigianato (9%); alimentare (8%).
In tema di ricevute e scontrini fiscali sono stati eseguiti 46.659 controlli che hanno rilevato omissioni e irregolarita’ nel 31% dei casi (14.416). Avanzate 547 proposte di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attivita’ ed eseguite 553 chiusure di esercizi commerciali in conseguenza di ripetute mancate emissioni dei documenti fiscali. I trasgressori sono attivi nel campo alimentare (60%); nell’abbigliamento (20%); nella riparazione veicoli (5%); barbieri e parrucchieri (5%).

2 commenti a "Fisco, in Sicilia nel 2011
scoperti 815 evasori
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  • Eva-sore scrive: 6 febbraio 2012 18:19

    Non ci posso credere – sicuramente quelli sono dei padani trasferitisi nell’immacolata Sicilia solo per fare quelle porcherie.
    Rispediteli al loro paese.
    Qui tutti onesti siamo…..

  • Francesco scrive: 6 febbraio 2012 20:18

    Vogliamo parlare del giro di miliardi che passa inosservato delle Escorts?? Perché nessuno ne parla??? Aumenterebbero il PIl del 900 %…… SVEGLIA!!!

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