il bilancio delle fiamme gialle in sicilia

Fondi Ue, in un anno 138 gli indagati dalla Finanza

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10 febbraio 2012 -  Nemici della spesa dei fondi comunitari in Sicilia non sono solo i ritardi della burocrazia regionale e l’incerto quadro strategico che hanno già messo in allerta l’Unione europea e il ministero per la Coesione territoriale. C’è anche l’aggressione messa in campo da una vasto sistema di truffe.

Ben 107 sono state nel 2011 gli interventi della Guardia di finanza sul versante delle frodi comunitarie. Il bilancio delle Fiamme gialle conta 195 violazioni. Verbalizzati 272 soggetti, di cui 138 denunciati e 31 arrestati, per un ammontare delle truffe pari a oltre 26,1 milioni di euro, di cui indebiti finanziamenti per 18,6 milioni e 7,5 milioni concessi ma bloccati a seguito dell’intervento dei finanzieri.

“Nell’attuale periodo, caratterizzato dalla necessità di contenimento della spesa – afferma il comando regionale delle fiamme gialle – al fine di evitare che le risorse pubbliche diventino preda di truffatori ed associazioni criminali, a svantaggio delle politiche di sostegno alle imprese ed alle famiglie, la Guardia di finanza persegue la tutela della finanza pubblica”.


Per quanto riguarda, invece, frodi ai danni del bilancio nazionale e locale, sono stati verbalizzati 2.845 soggetti, di cui 6 in stato di arresto, accertando frodi per oltre 119,4 milioni.

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