Un nuovo bando che recuperi gli enti di Formazione rimasti fuori dall’Avviso 8 che sarà ritirato. E’ questa la strada che la Regione sta intraprendendo per far ripartire la formazione professionale.

Il nuovo bando non varrà tutti i 130 milioni rimasti nell’Avviso 8. Saranno messi per così dire a concorso 90 milioni di euro mentre per la restante parte si andrà verso una formazione a sportello più ampia e si ricollocheranno i fondi comunitari nel Fondo Sociale Europeo per evitare di perderli.

La soluzione non è ancora pronta ma alla Regione ci stanno lavorando alacremente dopo che ieri la Corte dei Conti a sezioni riunite non ha registrato i decreti che erano stati inviati al vaglio dei magistrati contabili del precedente governo.

Il nuovo governo, infatti, ha rinunciato alla costituzione in giudizio, in pratica ha disconosciuto quanto fatto dal precedente esecutivo lasciando che il giudizio fosse assunto dai magistrati senza una difesa costituita. D’altronde l’Avviso 8 non era mai partito e anche se i decreti fossero stati registrati, considerato il giudizio di merito pendente davanti al tar e tanti altri ricorsi, le possibilità di incorrere in danno erariale o far partire i corsi che poi potevano arrestarsi a metà strada era troppo alta.

Il ritiro dell’Avviso 8 e il conseguente annullamento della graduatoria in ogni sua forma sarà al centro della prossima riunione di giunta. Per far presto, poi, si valuterà se procedere subito con un affidamento di alcuni corsi. Il problema principale è quello della revisione del sistema di accreditamento che potrebbe essere, a sua volta, riportato indietro ad una fase precedente alle scelte che hanno paralizzato la formazione. Un passaggio necessario per sbloccare il percorso in attesa di una nuova riforma complessiva.

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