Arriverà domani sul sito dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale la graduatoria definitiva dell’Avviso 8 della Formazione professionale. L‘annuncio è stato dato su facebook dall’assessore Bruno Marziano nello stesso giorno in cui è scoppiato lo scandalo Anfe con l’arresto del Presidente, ma mentre si attende la pubblicazione, che diventerà efficace solo con l’approdo in gazzetta previsto per venerdì prossimo, piove un’altra tegola sull’Avviso e sull’Assessorato.

La terza sezione del Tar di Palermo (Solveig Cogliani Presidente, Maria Cappellano Consigliere e Sebastiana Zafarana Primo referendario Estensore) con ordinanza emessa nella seduta del 9 gennaio ed emanata proprio giovedì 12 gennaio, nel medesimo giorno dell’arresto di Paolo Genco e dell’annuncio di Marziano, ha riammesso con riserva alla graduatoria la Infowork difesa dagli avvocati Enzo Puccio, Tiziana Pellegrino e Carlo Comandè  i cui progetti erano stati inseriti fra i ‘non ammissibili’.

Si tratta di corsi di formazione per complessivi 1 milione e 734 mila euro, una quota importante dello stesso Avviso 8. Nella graduatoria Infowork era stata inserita all’Allegato 3 “proposte non ammesse alla valutazione”. Il motivo principale era il mancato accreditamento ‘per la macrotipologia “D” “formazione continua e permanente”’. Ma l’azienda contesta questo mancato accreditamento sostenendo che sia dovuto “a un malfunzionamento del sistema informatico, che non ha consentito il caricamento dei dati necessari per ottenere lo stesso”.

Una circostanza che il Tar ha considerato sostenesse il ricorso e per questo ha emanato ordinanza sospensiva con la quale “ammette con riserva la ricorrente alla procedura di cui all’Avviso n. 8” fissando la data per la trattazione nel merito al 20 novembre 2017 e condannando l’assessorato al pagamento delle spese.

Dunque graduatoria che rischia di dover essere rifatta per l’ennesima volta visto che all’Ars non è passata la norma che avrebbe rimpinguato il capitolo di spesa e che l’ammissione della Infowork causerà, probabilmente, lo  scivolamento fuori dalla zona utile al finanziamento di altri Enti fino ad ora utilmente inseriti.

Davanti al Tar sono pendenti altri ricorsi con richiesta cautelare sui quali ancora il tribunale amministrativo non si è pronunciato neanche in prima istanza