Il Consiglio di Giustizia Amministrativa blocca di nuovo l’Avviso 8, il bando da 130 mln che deve fare partire i corsi di formazione. I giudici di appello hanno accolto l’istanza cautelare di alcuni enti di Formazione tra cui l’associazione Politea difesi dagli avvocati Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Calogero Marino.

Il tribunale amministrativo ha così imposto all’assessorato regionale guidato da Bruno Marziano di rimodulare due dei criteri alla base della graduatoria relativa al bando.

Gli enti esclusi contestavano i criteri relativi all’esperienza dei docenti. Un’esperienza decennale che avrebbe garantito un punteggio maggiore.

Punteggio che è però andato anche agli enti che si sono semplicemente “impegnati” a inserire questo personale, pur non avendolo ancora in organico.

Un requisito illogico secondo il Cga, visto appunto che il riconoscimento “della capacità amministrativa – si legge nel provvedimento – del beneficiario prima dell’approvazione dell’operazione può anche essere dimostrato attraverso una dichiarazione che però deve avere ad oggetto un requisito posseduto.

Al contrario è illogica l’attribuzione di un punteggio per qualcosa che non si possiede ancora, perché cosi facendo si viola la par condicio fra gli aspiranti e si incide sulla libera concorrenza legittimando a priori soggetti allo stato non in possesso dei requisiti dinanzi a soggetti, sempre allo stato, in regola con le richieste dell’avviso”.