“La centrale della disinformazione sulla Formazione professionale continua a dare quotidianamente le sue false notizie. Mi dispiace che il collega Marcello Greco si sia iscritto, consapevolmente o meno, a questa lobby che ha tutto l’interesse a bloccare il mondo della formazione e farlo implodere”. Così l’assessore regionale alla Formazione Professionale Bruno Marziano.

“Non comprendo, infatti, su cosa sono basate le informazioni diffuse da Greco secondo cui l’Avviso 8 ‘non partirà mai’ poiché utilizzato solo come una sorta di spot elettorale. Affermazioni infelici che hanno causato il panico tra migliaia di persone – sottolinea -. Alla luce di quanto accaduto mi sento in dovere innanzitutto di tranquillizzare i lavoratori e le loro famiglie e poi di precisare che i tempi di avvio dell’Avviso 8 vengono decisi dai giudici amministrativi ai quali si sono rivolti diversi enti per tutelare i propri legittimi interessi. A dimostrazione della legittimità dell’iter, l’Avviso 8 ha resistito ad ogni tentativo di sospensione e tutte le ordinanze emerse ne hanno salvaguardato l’impianto, intervenendo solo su alcuni fattori non rilevanti e che non ne bloccano l’operatività. Appare molto chiaro, invece, che esiste una lobby composta da soggetti di varia natura che tende a fare saltare l’intero sistema della Formazione”.

“Per quanto mi riguarda – tiene a precisare Marziano -, nel rispetto delle decisioni della magistratura amministrativa, sono intenzionato ad avviare nel più breve tempo possibile le attività previste dall’Avviso 8 e a proseguire la mia attività per il risanamento e il rilancio dell’intero settore che avrà come nuova tappa l’incontro del 6 giungo al ministero del Lavoro, assieme all’assessore regionale al Lavoro, per affrontare la problematica relativa ai prepensionamenti con le modalità dell’Ape social.

Resto sconcertato, dunque, nell’ascoltare affermazioni gratuite e assolutamente prive di fondamento lesive della mia personale dignità e onorabilità come quel “gioco delle tre carte”, che non conosco e a cui non mi si può accostare. Semmai, il mio difetto più grande è che ho sempre detto ai lavoratori la verità, evitando di prenderli in giro” conclude l’assessore.