I provvedimenti correttivi adottati dalla Regione con la rimodulazione dei punteggi nelle categorie A 1 e A2 sono insufficienti a dichiarare la decadenza dell’interesse nel ricorso sollevato da EAP Federcom alla testa di una ventina di enti contro l’Avviso 8 per annullamento previa sospensiva.

E’ in sostanza questa la decisione assunta dal Tar in camera di Consiglio dopo l’udienza di merito del 4 luglio scorso. Non si sblocca come la Regione aveva sperato, l’Avviso 8 che resta sub judice davanti al Tar e, per alcuni aspetti, anche davanti al Cga.

La decisione assunta dal collegio non è quella definitiva. In assenza di ulteriori novità il Tar si pronuncerà nel merito solo il prossimo 14 settembre. Ma ha valutato insufficienti i provvedimenti assunti dalla Regione con i decreti del dirigente generale del 17 maggio 2017 (numero 3003) che aveva modificato il sistema di attribuzione dei punteggi privilegiati e del 20 giugno 2017 (numero 4194) che aveva ulteriormente modificato il sistema. Pertanto non si può dichiarare la “sopravvenuta carenza d’interesse alla trattazione del ricorso introduttivo” come la Regione chiedeva.

In poche parole le graduatoria riviste non sono sufficienti a considerare il ricorso superato. Al contrario i ricorrenti hanno diritto ad approfondire e per questo il Tar rinvia l’udienza decisione al 14 settembre anche perchè contestualmente alcuni aspetti della ordinanza sospensiva che lo stesso Tar aveva pronunciato sono stati impugnati davanti al Cga e dunque c’è un altro giudizio pendente.

Di fatto tutti i motivi che hanno portato ai ricorsi sono ancora pendenti e l’avvio dell’Avviso 8 resta bloccato. La Regione può , teoricamente, procedere ma assumendosi l’onere dell’eventuale danno in caso di pronunciamento definitivo difforme alle proprie attese.

Il rischio, adesso, è la perdita dei finanziamenti europei almeno per il primo anno di corsi che ormai dovrebbe essere addirittura concluso mentre la certezza attuale è che i corsi restano bloccati e la formazione professionale in Sicilia non riparte.

Ripercorriamo la travagliata storia più recente dell’Avviso 8 il cui iter si ferma il 22 aprile quando il Tar pronuncia la sua sospensiva su ricorso di una ventina di enti.  Immediatamente l’assessore Marziano tranquillizza tutti annucniando che ci sarà un ritardo ma l’Avviso non si bloccherà.

I punti incriminati e oggetto della sospensiva erano stati sviscerati da BlogSicilia proprio in qui giorni (leggi qui) ma Marziano, dopo aver studiato la sentenza, aveva annunciato la rimodulazione delle graduatoria in base ai rilievi del Tar (leggi qui). Una rimodulazione arrivata puntualmente quasi un mese dopo, ed esattamente il 18 maggio ma con una modifica solo di piccola entità ai criteri di valutazione  (leggi la nuova graduatoria) poi ulteriormente rivista a fine giugno.

Una serie di interventi che già allora l’avvocato difensore degli enti aveva giudicato del tutto insufficienti.

Ora il nuovo stop anche se non è stata emanata alcuna sentenza. Le speranze della Regione di bloccare l’iter qui non è andata in porto anche perchè il Tar precisa di non essersi ancora pronunciato sui singoli punteggi attribuiti essendo materia secondaria rispetto ai principi sanciti in ordinanza sospensiva. Dunque anche su questo potranno esserci sorprese in sede di pronunciamento a settembre.

Di fatto il mega avviso da 136 milioni resta bloccato.