1 novembre / Anche la scelta dei fiori diventa moda

Gerbere e lilium superano crisantemi e gladioli

Fiori

1 novembre 2010 -  Un connubio indissolubile quello tra fiori e defunti, e anche in questo ambito la moda detta legge e stabilisce le tendenze da seguire per restare al passo con i tempi.

E così, il gesto di rispetto, vicinanza e riverenza che si compie ogni anno nei giorni attorno al 2 novembre, nel quale la Chiesa celebra la Commemorazione dei defunti, è perfettamente analizzabile da un punto di vista commerciale ed economico.

Superati i classici crisantemi, gladioli e garofani, resta pressoché immutata la scelta delle rose e dei san carlini, mentre si fa sempre più preponderante la richiesta di gerbere e di lilium.


Come ogni anno, i prezzi subiranno diverse variazioni e la crisi condizionerà l’acquisto dei fiori, a partire dai fiorai stessi, i quali in molti, hanno ammesso di farne una minore scorta rispetto agli anni precedenti, per paura che la merce resti invenduta.

L’Associazione Contribuenti Italiani ha stimato una spesa di 18,50 euro circa, per ogni famiglia che si recherà a rendere omaggio ai propri cari nei cimiteri. Ha segnalato, inoltre, gli esempi più eclatanti del rincaro del mercato dei fiori nel periodo di questa festività: una rosa singola potrebbe arrivare a costare fino a 4,50 euro, se acquistata nei pressi di un cimitero, mentre nel mese di settembre, la stessa rosa costava circa un euro.

Oltre all’aumento esponenziale del costo dei fiori, c’è da considerare quello dei lumini per i quali, quest’anno, l’associazione ha stimato un aumento del 120%.

Per risparmiare basterà acquistare fiori e lumini nei supermercati o, in generale, nei punti vendita distanti da cimiteri e sostituire un minimo di organizzazione alla comodità dell’acquisto sul posto.

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