Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, lo aveva detto la scorsa settimana in conferenza stampa: “Stiamo verificando, ai sensi di legge, la modifica della delega da assegnare a Franco Battiato”. Incartamenti e variazioni allo Statuto in mano all’avvocato Stefano Polizzotto capo della segreteria tecnica del presidente che sta studiando anche il contratto nazionale dei giornalisti per risolvere la questione dell’ufficio stampa su cui fino a ieri Crocetta ha dichiarato di aver pronta la lettera di licenziamento.

La questione della delega all’assessore Battiato è oggetto insistente di voci che fanno presagire la rinuncia del cantautore catanese all’ingresso nella giunta regionale del presidente Crocetta. Che per lui sta studiando un ridimensionamento delle competenze dell’assessorato al Turismo e cultura scorporando l’incarico al Turismo ed estrapolando solo i Grandi eventi sul modello del lavoro che lo stesso Battiato seguì a Catania negli anni ’90 quando gestiva “L’estate catanese”.

Sul fronte dei giornalisti, invece, l’avvocato Polizzotto è alle prese con la delicata materia contrattuale che regola la “sopravvivenza” dei 21 capi redattore in forza alle Regione. Ed appare chiaro che, oltre le dichiarazioni guerresche del presidente che considera “fiduciari” gli incarichi dei “comunicatori” di palazzo d’Orleans, bisognerà come succede in tutte le vertenze, avviare la fase di trattativa davanti all’ufficio provinciale del lavoro presenti le organizzazioni sindacali di categoria e i rappresentanti della Federazione della Stampa e dell’Ordine dei giornalisti.

Lo stesso avvocato Polizzotto sta gestendo anche la questione della rotazione dei dirigenti che ieri Crocetta ha discusso con gli stessi funzionari della Regione che dovrebbero lasciare i propri uffici, a partire da Felice Bonanno a capo della programmazione, Ludovico Albert alla formazione e Marco Salerno al Turismo. Su quest’ultimo il presidente della Regione ha espresso ieri giudizi molto pesanti sostenendo che i finanziamenti europei, a disposizione in grande quantità, sono stati usati per finanziare eventi e non per realizzare infrastrutture di servizio al turismo.

Nel calderone delle rotazioni sono finiti anche Gedo Campo, dirigente ai Beni culturali che venerdì scorso ha aperto la cerimonia per la celebrazione dell’insediamento di Crocetta alla Biblioteca centrale di Palermo e Pietro Tolomeo responsabile del Corpo Forestale.