Brani scritti su supporti di fortuna, ritagli di stoffa, pezzi di giornale. Brani composti da musicisti ebrei durante i viaggi di deportazione e nei campi di concentramento e di sterminio, musicisti che hanno portato così avanti il loro atto di resistenza e di amore per la vita. Cori, marce, tanghi, ninnananne, musiche da cabaret e inni religiosi.

Domani, sabato 28 gennaio 2017, alle 18.30 al Teatro Massimo (Sala Onu) in occasione della Giornata della memoria, alcune di queste composizioni saranno eseguite nel concerto “Le storie spezzate”, mentre saranno proiettati alcuni filmati storici.

Il concerto, organizzato dal Teatro Massimo in collaborazione con il Conservatorio Bellini e l’Istituto siciliano di studi ebraici, vedrà esibirsi l’orchestra Salvatore Cicero del Conservatorio diretta dal maestro Luigi Rocca, il Coro di voci bianche e il Coro Arcobaleno del Teatro Massimo diretti dal maestro Salvatore Punturo, e l’attore Giuseppe Montaperto. Primo violino Maurizio Rocca, voci Alejandra Bertolino Garcia e Alfonso Moscato, chitarra Giorgio Buttitta.