Nuova giornata di protesta a palermo
Gli Ato scendono in piazza
In migliaia davanti l’Ars
I sindacati e la Confindustria, insieme, manifestano oggi davanti la sede dell’Assemblea Regionale a Palermo. Chiedono che l’ARS modifichi e attui la legge di riforma degli Ato Ambiente ovvero gli Ambiti Territoriali Ottimali. “La politica di gestione dei rifiuti in Sicilia – dicono – continua a non funzionare e si rischia una nuova emergenza rifiuti in tutta l’Isola”. Circa un migliaio i manifestanti venuti con pullman da Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani e Catania. Presenti i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Mariella Maggio, Maurizio Bernava e Claudio Barone, e il vice presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro.
La legge di modifica degli Ato è in vigore da due anni, mancano però l’attuazione della riforma e le certezze economiche per i servizi resi dalle aziende e per le retribuzioni dei lavoratori. La legge regionale, lo ricordiamo prevede, la liquidazione dei 27 Ato e la nascita delle SRR (Società di Regolamentazione del servizio di Raccolta) e prevede 10 Consorzi tra comuni e province sotto il controllo della Regione per abbattere i costi dei consigli di amministrazione. I vecchi Ato hanno accumulato debiti per 900 milioni di euro.
Sindacati e Industriali ribadiscono oggi che la riforma è rimasta largamente inapplicata e così “non garantisce la solidità economica delle imprese, mette in serio pericolo il pagamento degli stipendi e il mantenimento dei livelli occupazionali anche perchè i crediti vantati dalle aziende nei confronti della Regione, come detto, sono quasi un miliardo di euro e senza soldi si chiude”.
Presenti anche i lavoratori del resort cinque stelle le Madonie GolfClub, la struttura di lusso inattiva che dal dicembre scorso non accetta più prenoazioni e che vanta perdite di fatturato per circa 1 milione di euro. Oggi presenti l’onorevole Pino Apprendi, l’onorevole Salvino Caputo, l’assessore al turismo Daniele Tranchida, assessore regionale per il turismo, sport e spettacolo, Felice Bonanno, dirigente generale dipartimento regionale della programmazione. Probabile anche la presenza del presidente della struttura Gian Luigi Lapis.
L.A.



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