Adolfo Urso chiama. Fabio Granata risponde. Il presidente di FareItalia in mattinata auspica che Futuro e Libertà possa ritrovarsi nella candidatura di Nello Musumeci “per recuperare una comunita’ umana e politica dando forza al progetto della Alleanza dei siciliani”.

Appello poche ore più tardi rispedito al mittente dal vice coordinatore nazionale dei futuristi che boccia la coalizione che si sta coagulando attorno al leader de La Destra siciliana, definendola “una grande ammucchiata priva di progetto se non quello di cercare di salvaguardare vecchi ed torbidi assetti di potere, ma destinata a perdere: troppe
contraddizioni e troppa gente che si odia reciprocamente”.

Granata spara a zero su chi ha dato vita al patto siciliano che va da Grande Sud agli autonomisti di Lombardo, passando per il Pdl:  ”Non si puo’ neppure scomodare il Gattopardo: troppo modesti i protagonisti principali e secondari. Solo comparse grigie e senza piu’ nulla da dire. E il Pdl che ancora una volta si accoda a progetti lanciati da altre forze politiche con esiti uguali a quelli palermitani. Siamo fiduciosi”, conclude Granata.

L’affondo del parlamentare siracusano arriva poco dopo l’ennesimo ‘cinguettio’ di Carmelo Briguglio: “Stop a illazioni: decisioni finali di Fli sulle Regionali saranno assunte presto da tutta la classe dirigente collegialmente e alla luce del sole”, scrive su Twitter il coordinatore siciliano di Fli. Le parole di Briguglio, vengono interpretate come un segnale di insofferenza della dirigenza siciliana alle indicazioni che arrivano direttamente da Fini, che spingerebbe per una convergenza su Crocetta in virtù dell’accordo stretto a livello nazionale con Bersani e Casini.

E in effetti qualche crepa si sta lentamente aprendo nel fronte dei futuristi siciliani. Giuseppe Monaco, coordinatore dei finiani in provincia di Enna,  auspica che “anche nel Fli prevalga l’interesse generale legato a un progetto politico alternativo alla Sinistra e, mettendo da parte incomprensioni e antichi rancori, si guardi alla candidatura Musumeci come il collante migliore per la rinascita della Sicilia e di tutti i Siciliani”.

Secondo Monaco, che è anche presidente della Provincia, Musumeci “rappresenta l’occasione per ricompattare tutte le forze di centrodestra” L’ex sottosegretario al Lavoro “è una opportunità da non perdere non solo per la prospettiva regionale di creare una valida proposta alternativa alla Sinistra ma anche per le consequenziali ripercussioni sugli equilibri politici nazionale”, conclude Monaco.

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