intervista al quotidiano 'Europa'
Granata: “Crocetta può essere il nostro candidato. Musumeci? Una foglia di fico”

Rosario Crocetta “può incarnare il progetto politico che noi sosteniamo per questa regione, ma “il suo schieramento deve accettare di aprirsi alle forze autonomiste”.
Lo afferma in un’intervista al quotidiano “Europa” di oggi, il vice coordinatore nazionale Fabio Granata che giudica “inaccettabile” il veto di Pd e Udc nei confronti “di forze autonomiste rappresentate da personalità indiscutibili, come Massimo Russo, Caterina Chinnici o lo stesso Pistorio”.
“Crocetta può essere la persona giusta, ma è necessario che il suo schieramento si apra al confronto”, ribadisce Granata sottolineando che Fli non coltiva “il gusto della marginalizzazione, noi vogliamo stare da protagonisti nel gioco politico”.
L’esponente finiano delinea il programma politico futurista: “Vogliamo garantire una discontinuità rispetto a trent’anni di gestione della Sicilia, con la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, l’applicazione del codice etico antmafia e anticorruzione, la trasparenza lo stop al consumo del territorio. Su queste basi correreremo da soli o troveremo un’intesa con Crocetta prefigurando così un laboratorio politico che potrebbe trovare sbocco a livello nazionale in vista delle Politiche”.
Parlando poi della coalizione che sostiene Musumeci, l’ex assessore regionale alla Cultura afferma che “questo accordo è ancora tutto da verificare”. A suo giudizio “si tratta di un’ammucchiata priva di progetto e se entrarà, come io non mi auguro, anche l’ex Mpa, sarebbe ingovernabile”.
“Un asse di potere che – affonda Granata – da Dell’Utri e Schifani potrebbe arrivare fino a Lombardo. Musumeci è solo un garante di facciata, che certamente ha una credibilità maggiore della sua coalizione. Ma non lo sostengono per la sua identità culturale, è solo una foglia di fico che copre il solito vecchissimo centodestra. Il Pdl, incapace di trovare un proprio candidato, si è accodato all’unica persona del proprio campo che – conclude l’esponente finiano – aveva una certa rilevanza nei sondaggi”.
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