parla il procuratore nazionale antimafia

Grasso: "Io in politica? Non escludo nulla, ma solo dopo il 2013"

6 gennaio 2012 -  “Prima devo completare la mia missione di procuratore nazionale, che scade nell’ottobre del 2013, poi dovro’ scegliere se andare ai giardinetti con il mio nipotino oppure fare qualcos’altro”.

Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, parlando a Palermo del suo possibile ingresso in politica, a margine della commemorazione per il 32^ anniversario dell’uccisione da parte della mafia di Piersanti Mattarella.

“Io cerchero’ di fare sempre qualcosa che mi piace, mi gratifica e che mi da’ l’entusiasmo che finora mi ha spinto a ricoprire le varie funzioni nella mia carriera professionale. La realta’ attuale e’ questa – ha proseguito -. Io sono sempre un possibilista, non mi chiudo in un guscio e sono sempre pronto a cambiare idea se c’e’ qualcuno o qualcosa che mi convince. Il mio problema e’ riuscire a sentirmi ancora utile alla societa’, vedremo se le forze ci saranno sempre”.


Rita Borsellino aveva detto che se Grasso dovesse candidarsi a sindaco di Palermo sarebbe pronta a fare un passo indietro, ma il procuratore nazionale antimafia risponde cosi’: “Ho gia’ escluso questa ipotesi proprio perche’ ho questa missione da compiere fino a quando non scade il mandato”.

Il procuratore nazionale antimafia si è poi soffermato sullo ‘stato di salute’ di Cosa Nostra sottolineando che “fa sempre il tentativo di riformare la sua struttura principale, la commissione provinciale di Palermo che ha sempre assunto posizione strategica, dando input per tutte le decisioni importanti. Basti pensare a quanti delitti eccellenti sono stati decisi da questa struttura. Il grosso risultato della repressione dello Stato e’ stato quello di destrutturare la commissione e ora bisogna continuare a impedire che si ricostituisca”.


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