“Non conosco gli aspetti legali della vicenda. Non mi permetto di criticare ma non ho apprezzato la scelta del Rettore Fabrizio Micari di candidarsi restando Rettore sia pure in congedo. Le funzioni del rettore sono per definizione apolitiche e improntate a terzietà. Le sue scelte non sono condivisibili da un punto di vista etico e pedagogico”.

Roberto Lagalla, ex rettore dell’univesità di Palermo, risponde così alle sollecitazioni del cronista sulla posizione del suo successore Fabrizio Micari che ha scelto di correre come candidato presidente della Regione restando Rettore.

Lui, Lagalla, corre in ticket a tre con Musumeci candidato Presidente e Gaetano Armao vice sul fronte opposto della barricata ma rivendica la scelta di non aver mai mescolatlo l’incarico di rettore con l’attività politica pur essendo stato, prima che Rettore, assessore alla sanità della Regione siciliana.

“Da assessore alla sanità rivendico di essere stato l’estensore di quel piano di rientro che ha permesso alla sanità siciliana di sistemare i conti – dice Lagalla a BlogSicilia – naturalmente grazie anche all’impegno degli assessori successivi che hanno rposeguito sulla strada tracciata. Non nascondo che mi piacerebbe tornare a fare l’assessore alla sanità per proseguire il percorso intrapreso allora e cogliere i frutti di quel lavoro”.

Lagalla era stato uno dei primi a dare il via alla propria campagna elettorale. Candidatosi prima degli altri alla Presidenza della Regione ha dato vita a Idea Sicilia. Il suo percorso, però, ha riservato diverse sorprese. Conteso fra destra e sinistra, per qwualche giorno è sembrato vicino proprio al centrosinistra. Un accordo dato per chiuso ma che, invece, non si è concretizzato fino alla sorpresa del ticket a tre con Musumeci e Armao.

Lagalla che tipo di accordo avete chiuso? Sarà rappresentato nel listino o no come si dice da giorni?

“Non sarò nel listino. Sarebbe stata una scelta incoerente. Sin dall’inizio Idea Sicilia si è caratterizzata per una propposta alternativa, una visione diversa della politica che fosse civica. Non ho intenzione di chiudermi in una posizione blindata ma di affrontare gli elettori, raccontare le nostre idee e chiedere di guardare a noi come alternativa costruttiva”

Non le sembra che il ‘balletto’ fra destra e sinistra abbia dato una impressione totalmente diversa? che, insomma, gli elettori possano pensare che tutto sia stato governato dalla spasmodica ricerca di una coalizione che le desse spazio?

“Idea Sicilia è natab per animare spazi di riflessione politica e da subito abbiamo auspicato larghe intese che mettessero insieme tutti inquesto momento difficile della politica italiana, per creare un argine di competenza e preparazione che avesse una base di rappresentanza civica. E’ quello che abbiamo fatto. Purtroppo non è stato possibile raggiunge un accordo per una coalizione di ‘salute pubblica’. Abbiamo posto dei temi e non chiesto delle poltrone come dimostra anche la scelta di stare fuori dal listino,. Alla fine ci troviamo dove le nostre idee hanno trovato spazio e condivisione. Dunque nessuna incoerenza. Al contrario una grande coerenza civica e politica”.

Dunque niente listino ma un posto garantito in giunta di governo in caso di vittoria della coalizione

“Sì. C’è chi ha parlato di una delega alla Pubblica Istruzione ma come detto preferirei tornare alla sanità per proseguire quel percorso. Ma intanto bisogna lavorare per diffondere idee e far comprendere agli elewttorio un percorso”.

Un ultimo accenno alle materie della sanità. E’ di grande  attualità il tema dei vaccini. Qual è la posizione di Roberto Lagalla. E’ a favore o contro il decreto targato centrosinistra che ne rende obbligatori dieci

“La mia posizione non può che essere a favore dei vaccini cpome chiunque siano animato, nelle proprie scelte, dalle indicazioni dovute a scienza e coscienza. Il mio è un sì convinto alle vaccinazioni che sono un formidabile strumento di prevenzione e hanno contribuito a debellare molkte malattie e a contenerne altre. Non si tratta di un tema politico ma scientifico e di salute pubblica”.

Tornando alla politica, dunque,niente listino. Idea Sicilia avrà una propria lista?

“I candidati di Idea Sicilia saranno nella lista civica Popolari e Autonomisti che ben rappresenta il civismo del nostro progetto, l’idea che portiamo avanti e l’esperienza che abbiamo già racconanto in queste settimane e in questi mesi. Lagalla ci sarà in diverse province”

E, infine, quali sono queste idee che proponete

“Il nostro è un programma in cinque punti essenziali. In testa c’è sicuramente la riqualificazione del sistema sanitario regionale a iniziare dalla medicina territoriale che è stata un po’ dimenticata negli ultimi anni e i recenti fatti lo dimostrano. In secondo luogo un forte impulso all’infrastrutturazione soprattutto viaria a inziare dalla chiusura dell’anello stradale e autostradale siciliano, la realizzazione della Nord -Sud e un pronunciamento forte a faore del Ponte sullo Stretto che è infrastrutture essenziale per lo sviluppo. Terzo punto la riorganizzazione della macchina amministrativa per una semplificazione efficace poi la lotta alla povertà e4 infine, ma non ultimo, quello che amo definire il ‘pacchetto giovani’ con misure per l’occupoazione giovanile, i tirocini retribuiti al termine del percorso universitario  e la legge per il diritto allo studio che tutte le regioni hanno tranne la Sicilia”.

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