“La direzione regionale del Partito democratico ha deciso di non decidere. Non si può cantare e portare la croce. È evidente che abbiamo valutazioni diverse. Noi e alternativa popolare siamo usciti dal governo e loro hanno deciso di sostenere in solitudine Crocetta”.

Lo afferma il segretario dei Centristi per l’Europa in Sicilia, Adriano Frinchi. “A questo punto – conclude – la collaborazione col Pd siciliano non ci sembra più scontata. Convocherò nei prossimi giorni il nostro coordinamento regionale”.

E’ palese la delusione dei Centristi per l’Europa che avevano chiesto agli alleati di uscire dalla giunta Crocetta o, almeno, di prendere le distanze da Crocetta sul fronte elettorale in vista della candidatura alla Presidenza. Distanze prese in modo soft e non da tutti gli esponenti di rilievo del partito.

Gongola il governatore Rosario Crocetta che definisce “immotivata” la crisi del governo regionale, aperta dai Centristi per l’Europa, a 5 mesi dalle elezioni regionali, con le dimissioni dell’assessore alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio.

Per dire la sua sceglie, come sempre, l’agenzia Ansa “E’ una crisi immotivata che non ha avuto un effetto ‘domino’ – dice – anche perché chiunque mi dà ragione, in questi giorni ho ricevuto molti messaggi di solidarietà, mi si chiedeva di revocare la delega Pistorio. Non si può giocherellare a 5 mesi dal voto – osserva Crocetta – ed aprire una crisi immotivata. Deve prevalere il senso di responsabilità. Mi compiaccio che il Pd l’abbia avuta”.

E come annunciato già sabato, appena liberatosi di Pistorio Crocetta ha subito assegnato ad interim la delega a Mariella Lo Bello

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