continua la lunga giornata di protesta

I Forconi : "Resteremo qui sino a stanotte"

forconi

25 gennaio 2012 -  Sono in tanti, numerosissimi. Diecimila secondo gli organizzatori della manifestazione, tremila secondo la Questura. La lunga marcia su Palermo ha immobilizzato la città – provocando non pochi disagi alla viabilità – e costretto cittadini e mezzi di informazione a fermarsi a guardare. I siciliani, compatti, hanno detto basta.

La giornata è iniziata alle 9 con la partenza del corteo da Piazza Croci. A prendere parte alla manifestazione, studenti e cittadini arrivati a Palermo da ogni provincia dell’Isola. Sono oltre 60 infatti, i pullman in sosta nei pressi della cittadella universitaria di Palermo.


Il corteo, dopo aver sfilato lungo le arterie del centro città – via Libertà, via Ruggero Settimo, via Maqueda, corso Tukory – ha raggiunto Piazza del Parlamento. I manifestanti sono adesso in sit-in davanti al Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana.

“Da qui non ce ne andiamo – sostengono – sino a quando non arriveranno risposte da Roma”. Il riferimento è al tanto atteso incontro che si terrà tra Monti, Lombardo e Cascio, questa sera a Palazzo Chigi, a partire dalle 19.

A partecipare alla manifestazione, uomini e donne di tutte le età: c’è chi racconta in modo accorato le difficoltà del vivere quotidiano, chi analizza le cause della inclemente crisi economica che ha messo in ginocchio l’Italia, ed il Meridione in particolar modo.
Ma c’è anche chi accusa, con nomi e cognomi. “Lo Bello mafioso”: hanno urlato i Forconi, contestando le ultime dichiarazioni del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, che aveva denunciato infiltrazioni mafiose nell’ambito dei blocchi che hanno paralizzato la Sicilia la scorsa settimana.

Militanti di Forza Nuova, si sono poi uniti al corteo, distribuendo dei volantini. Su richiesta dei Forconi, le forze dell’ordine presenti allo sciopero li hanno allontanati. Proprio il legame con il movimento di estrema destra e’ stato all’origine dell’allontanamento di Martino Morsello, tra i fondatori dei Forconi.

E’ stato Mariano Ferro, leader dei Forconi, a dare il via alle dichiarazioni :“Non ci fermeremo. Abbiamo solo allentato i blocchi perche’ non e’ una battaglia contro i siciliani ma per i siciliani. Se non verremo ascoltati troveremo altre forme di protesta ma ci faremo sicuramente sentire. Non c’e’ niente di pianificato perche’ aspettiamo delle risposte, vediamo cosa ci risponderanno”. E ancora: “Quello che la classe politica non capisce o non vuole capire – ha aggiunto Ferro – e’ che le nostre aziende, le nostre famiglie, sono allo stremo. Sono gia’ al default. Non siamo diversi da quelli del Nord, anche loro si sono messi in moto.
Siamo disposti a tutto, anche alla morte. Non ci fermano, la politica faccia la sua parte oppure vadano tutti a casa. Il popolo siciliano non consentirà piu’ saccheggi”.

Proprio Ferro è stato protagonista di un gradito riappacificamento. Dopo gli scontri e gli insulti dei giorni scorsi, il leader dei Forconi ha sfilato a fianco di Giuseppe Richichi, presidente dell’Aias. Un caffè bevuto insieme e una stretta di mano: i dissidi - almeno per il momento – sembrano appianati. Oggetto del contendere, tra le due anime – l’una più facinorosa, l’altra più pacata del movimento – erano state proprio modalità e tempi della protesta. La decisione di Ferro di interrompere la protesta e spostarsi a Roma, non era piaciuta a Richichi, tanto da decidere la destituzione di Ferro da presidente del Comitato Forza d’Urto, non senza esimersi dal definirlo “pupazzo nelle mani di Lombardo”.

Pace fatta e continua la protesta. E a parlare di mafia infiltrata tra loro, i Forconi proprio non ci stanno. Tanto che Ferro ha dichiarato: “La mafia non è mai scesa in piazza a protestare. Quella la trovate al potere”. Un’accusa dunque – chiara – contro quel mondo politico dal quale si attendono risposte.

Tra i manifestanti, anche esponenti dei centri sociali, di Casapound e di Giovane Italia.

Da oggi tutto potrebbe cambiare. Ed i siciliani lo sperano. Martino Morsello, dopo la polemica dei giorni scorsi con i Forconi, ha dichiarato: “Oggi sara’ il 25 aprile per i siciliani liberiamoci da questa classe politica che ci ha portato alla distruzione. Cacciamoli, tutti a casa. Il governo nazionale e regionale oggi a Roma dovranno stabilire che il prezzo del gasolio non deve superare i 0,70 centesimi al litro per i siciliani in quanto produttori per dare uno sviluppo economico e una ripresa a tutte le attivita’ produttive”
C’è anche il premier Mario Monti fra i ‘bersagli’ dei manifestanti che hanno urlato slogan contro di lui.

Adesso, occhi puntati dunque su Palazzo Chigi. Nella consapevolezza che le risposte attese, potrebbero non arrivare, o non essere quelle sperate. Richichi lo sa, non a caso ha commentato: “Stiamo cercando di rivendicare i diritti nostri e dei siciliani. Se non avremo risposte da Roma continueremo con decisione con la protesta perchè dopo questa grande manifestazione non possiamo tornare indietro e accettare cambiali in bianco”.

Il corteo è poi dunque arrivato, poco dopo le 14, davanti l’Ars. I manifestanti, urlando “Sicilia sveglia” hanno poi iniziato il sit-in: “Siamo pronti a restare qui fino a notte”, dichiarano. La notte dei Forconi, sarà davvero lunga.

Davanti Palazzo Chigi, un presidio di trenta sindaci siciliani: hanno raggiunto Roma per dare un segnale forte al mondo politico, e far comprendere, in vista dell’incontro Monti-Lombardo, che i problemi della Sicilia non sono più rimandabili. Bisogna fare qualcosa, adesso.

(ve.fe)

4 commenti a "I Forconi : “Resteremo qui
sino a stanotte”
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  • Slimer scrive: 25 gennaio 2012 18:27

    Avanti tutta e…al mio segnale scatenate l’inferno!!!
    Avanti
    Avanti
    Avanti
    Indietro mai.

  • anna scrive: 25 gennaio 2012 19:41

    non dovete maltrattare la vostra città, dovete occupare i palazzi del potere dei politici del malaffare, poi fate venire una squadra x la disinfettazzione e sterilizzare il tutto, pericolo contaggio x i futuri politici

  • valeria scrive: 25 gennaio 2012 21:02

    sono anni che aspetto che la sicilia si svegli,forza!siciliani fatevi valere,forza forconi,non arrendetevi ,andate fino in fondo.vorrei tanto essere con voi,mi trovo all’altro capo del mondo,ma con il cuore sono con voi.forza e coraggio

  • valeria scrive: 25 gennaio 2012 21:05

    sono anni che aspetto che la sicilia si svegli,forza!siciliani fatevi valere,forza forconi,non arrendetevi ,andate fino in fondo.vorrei tanto essere con voi, ma mi trovo all’altro capo del mondo. con il cuore sono con voi.forza e coraggio

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