Massimo Costa è una brava persona ma non era il migliore candidato possibile. Erano necessarie le primarie”. Queste le parole di  Davide Gentile, presidente provinciale di Giovane Italia nel corso di una conferenza stampa estemporanea. I giovani del Pdl stanno occupando pacificamente la sede regionale del partito a Palermo, in via Gabriele Bonomo 4.

I militanti di Giovane Italia accusano tutta la classe dirigente del partito, locale e nazionale, responsabile della pesante sconfitta elettorale di Palermo dove il candidato sindaco Massimo Costa non è arrivato al ballottaggio e la lista del Pdl si è fermata attorno all’8%.

“Non chiediamo le dimissioni di nessuno – dice Davide Gentile – ma c’è una responsabilità oggettiva dei vertici locali nazionali del partito. Avevamo chiesto le primarie per scegliere il candidato a sindaco invece non è stato concesso. Inoltre sono stati candidati circa venti candidati che hanno ricevuto meno di cento voti. Si riempono le liste senza un obiettivo comune”.

“Questo partito – aggiunge Gentile – non parla più alla città. Non parla al mondo delle università, della cultura e delle professioni. Si fanno soltanto degli accordi politici che hanno portato il Pdl sotto il 10%”.

Nel mentre ha raggiunto la sede regionale di via Bonomo anche Francesco Scoma, coordinatore provinciale del partito. “Il Pdl – ha detto Scoma rivolgendosi ai militanti di Giovane Italia – è stato assente per 4 anni e mezzo. Era impossibile risollevare il partito in un solo mese. Si è deciso di candidare un cosiddetto laico, al di fuori dei partiti, e questa scelta purtroppo non ha pagato”.