“L’Unione dei siciliani Indignati sarà presente alle prossime elezioni regionali con i propri esponenti nelle liste di Forza Italia. Il Comitato promotore dei Siciliani Indignati, che raccoglie esponenti della società civile, delle professioni e delle imprese, con Gaetano Armao candidato Vice Presidente della Regione del centro-destra, ha discusso della presentazione delle liste del movimento nelle 9 province”.

Lo rende noto il comitato promotore dell’Unione Sicilianindignati, il movimento di Gaetano Armao, che prosegue “I sondaggi molto positivi, sia pubblici che riservati, danno una notevole previsione di crescita per il movimento che, dopo neppure un mese dalla sua nascita, é stato rilevato ad oltre il 2% dei consensi (ben oltre alcune  forze politiche nazionali presenti alle elezioni), tuttavia l’esigenza di non disperdere consensi a causa delle caratteristiche del sistema elettorale siciliano (soglia di sbarramento al 5% con i resti su base provinciale, circostanza che determina l’elevazione ad una soglia molto più alta nelle province non metropolitane) impone di concentrare gli sforzi a sostegno della coalizione per il futuro della nostra Regione e che il numero più alto possibile di liste superi lo sbarramento”.

“Si è dovuto peraltro prendere atto che la proposta avanzata di costruire una lista intestata al tandem Presidente-Vicepresidente, che ospitasse esponenti della società civile e del mondo del lavoro (a partire da Sicilianindignati) non ha registrato il necessario accordo. Abbiamo così concordato con il Coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè, di inserire candidati dell’Unione dei Siciliani Indignati nelle liste di Forza Italia ed il nostro Coordinatore, Gaetano Armao, ha offerto la propria disponibilità ad essere candidato, oltre che nella lista regionale, anche nelle tre province metropolitane dove più forte è il voto d’opinione e dove più alta è l’astensione. L’obiettivo è quello di convincere al voto i tanti elettori delusi dalla politica a tornare a partecipare alla vita democratica ed al riscatto della Sicilia, poiché tra coloro che non votano, ormai demoralizzati dal degrado della politica siciliana, ci sono intere fasce di ceti medi che stanno progressivamente scivolando verso la povertà e costituite da imprenditori, professionisti, bancari, impiegati pubblici, pensionati, che guardano con grande preoccupazione al futuro loro e dei loro figli”.

“Di fronte al disastro del Governo del centro-sinistra, al disfacimento dell’autonomia, alla perdita di investimenti, all’arretramento delle Università, all’aggravamento del divario nord-sud interi pezzi di società siciliana invece di farsi illudere dalle chimere grilline e dalle proposte vuote decide infatti di non votare. Ed a questi si rivolge l’unione dei siciliani Indignati – conclude la nota – portando avanti idee, programmi ed iniziative che possano far uscire la Sicilia dal baratro, coinvolgendo competenze ed energie che certa politica dei politicanti intende ignorare. Tutte le iniziative dei nostri candidati sul territorio saranno svolte anche con il nome e con il logo dell’Unione dei Siciliani Indignati. I consensi dei nostri candidati testimonieranno la presenza già in buona parte radicata (in un tempo ridottissimo) del  movimento in Sicilia”.