la protesta dell'imprenditore antimafia

Ignazio Cutrò inzia lo sciopero della fame

ignazio cutro

16 gennaio 2012 -  Ignazio Cutro’, testimone di giustizia di Bivona e imprenditore che grazie alle sue denunce ha fatto arrestare e condannare diversi mafiosi della zona del Belice, ha iniziato stamane lo sciopero della fame.

L’uomo ha anche dato vita ad un presidio di protesta di fronte al Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana, e con lui ci sono alcuni aderenti del Comitato Cutrò, del Comitato Paolo Giaccone, e i familiari del giornalista ucciso dalla mafia,Beppe Alfano.

Ignazio Cutrò ha chiesto di essere ricevuto dal governatore Raffaele Lombardo e ha annunciato che il suo digiuno andrà avanti fino a quando non riceverà garanzie relative alla risoluzione della sua drammatica vicenda.


All’imprenditore è stata notificato dalla società di riscossione una cartella esattoriale di oltre 80 mila euro per una procedura che, secondo Cutrò, avrebbe dovuto essere bloccata e che invece è andata avanti per una serie di problemi di carattere burocratico della prefettura di Agrigento. Già questa mattina il comitato Cutrò ha ricevuto due assegni dell’importo di mille euro ciascuno provenienti dal Comitato Paolo Giaccone e dai familiari del giornalista Beppe Alfano.

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