intervista de Il settimanale della rai

Il carcere, la mafia e l'ex amico. Parla Totò Cuffaro

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28 gennaio 2012 -  Il carcere, il rigetto per la mafia e il rapporto con Raffaele Lombardo. Parla, dopo un anno di detenzione, l’ex governatore Salvatore Cuffaro che intervistato dalla RAi dice che “la vita in carcere è dura, ma io continuo a pensare che le istituzioni vadano rispettate, soprattutto quando ti mettono alla prova”.

Cuffaro, intervistato da ‘Il Settimanale’, il rotocalco televisivo della redazione siciliana della Rai ribadisce il suo no a Cosa Nostra: “La sentenza, che comunque rispetto, dice che ho favorito la mafia. Io continuo a sostenere, invece, che Cosa nostra fa schifo. Purtroppo – aggiunge – la Sicilia e’ una terra difficile e, per quanto si faccia il possibile per evitare la mafia, diventa un rischio concreto quello di sbatterci contro”.


“Ero un politico importante e di prestigio – ha aggiunto – e oggi sono in carcere. Mi hanno dato la forza di andare avanti la famiglia, le 6 mila lettere ricevute, la fede e l’esempio dei carcerati. Quando ho visto che anche gli ergastolani si impegnavano, andavano a scuola, mi sono detto che anch’io dovevo reagire, perche’ in fondo sono piu’ fortunato e ho ancora una vita davanti a me”.

Poi un pensiero a Raffaele Lombardo, erano amici, prima della rottura politica che è coinciso con l’aggravamento della  sua posizione processuale: ”Capisco la sua scelta fatta per calcolo politico, la capisco politicamente, ma non umanamente. Io ho sempre messo davanti a tutto l’amicizia, ecco perche’ per me il suo comportamento e’ stato un dramma”.

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