Venerdì 17 febbraio del 2017 alle ore 17. Non è un caso ma decisamente una sfida alla malasorte e non solo all’intera classe politica siciliana che di lui dice di non volerne più sapere. Rosario Crocetta mantiene una promessa e presenta, oggi, il suo movimento in vista delle regionali d’autunno ma anche, in parte, delle amministrative di primavera.

Lo fa a Palermo dove nasce il primo circolo di ‘Riparte Sicilia’, Lui, il governatore, promette di farne nascere in ogni provincia ma anche in diverse altre realtà che non siano capoluoghi di provincia. Il nome è un classico crocettiano anche se i suoi detrattori lo hanno già definito una sorta di ‘confessione’ visto che se la Sicilia deve ripartire significherà che fino ad ora è rimasta ferma.

Nuovo il simbolo con le nove stelle di cui vi abbiamo già raccontato, nuova l’impostazione visto che sarà un movimento ‘federativo’ che ingloberà associazioni e partiti a iniziare da quel che resta del Megafono nato per le elezioni del 2012 e sfaldatosi man mano che si proseguiva l’azione di governo.

Identica la sfida, quella di sempre, visto che la personale lotta di Crocetta, oltre che al decantato contrasto alla mafia, è impostata al contrasto proprio alla superstizione. In fondo nel Megafono hanno militato a lungo anche numerosi personaggi che nell’immaginario collettivo erano e spesso sono, considerati menagrami. Perchè nel mondo della politica, nonostante tutto, alla sfiga ci credono un po’,come ci si crede nel calcio, nel mondo dello spettacolo e così via.

Ma lui, Crocetta, sfida la mafia, sfida gli avversari e sfida la sorte. E nel suo ‘Riparte Sicilia’ alla fine di nuovo c’è solo questo perchè personaggi ed interpreti sono sempre gli stessi. come avveniva nella Roma antica alla guida del movimento c’è un triumvirato composto da lui stesso, naturalmente, dalla sua eterna vice Mariella Lo Bello che tale è anche nel governo regionale e dal suo eterno ispiratore, il senatore Beppe Lumia.

Dopo i generali, arrivano i colonnelli, e non può mancare in prima linea il luogotenente catanese che ha preso in mano il megafono Giuseppe Caudo, l’autore del lancio della campagna elettorale, qualche tempo fa, usando come maglio i finanziamenti del Patto per la Sicilia, scelta che fece infuriare i renziani e urlare alla ‘appropriazione indebita di meriti e  comunicazione altrui’. Ma fra i colonnelli Crocetta vorrebbe annoverare anche il Presidente di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo che, però, sembra restio. In fondo ha messo in campo iniziative anche con i grillini e di suo sta pensando ad un proprio movimento. Crocetta gli avrebbe detto, secondo indiscrezioni, ‘fai pure il tuo movimento e poi ti federiamo’.

Nell’esercito di Crcoetta ci sono, poi, i graduati ed i soldati. Per i primi sembra un percorso quasi dovuto. Si tratta di tutti i nominati ad incarichi regionali vari, si va dall’Irsap alla Crias, dal 118 all’Ast mentre la truppa sono tutti i gabinettisti vari precari e così via.

infine la divisione territoriale con Caudo nella Sicilia orientale, Lumia sulla Madonie e lo stesso Crocetta a coprire tanto l’area centrale de movimento che il palermitano senza dimenticare il Presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

Oggi si parte, anzi Riparte