“Avevo aderito con sincerità e lealtà al progetto Grasso Presidente. E credo che non esistano precedenti di presidenti della Regione uscenti, che abbiano dimostrato tanta lealtà nei confronti del proprio partito e della coalizione con la quale ha governato. Occorre adesso riprendere il confronto unitario, partendo dalla valutazione del grande lavoro che è stato svolto alla Regione in questi anni e che ha salvato la Sicilia”.

Il no di Pietro Grasso alla candidatura ricarica il Presidente della Regione Rosario Crocetta che adesso si fa forte anche del suo annunciato passo indietro proprio a vantaggio di Grasso e rilancia la propria ricandidatura: “La Regione non può essere affidata a pericolose avventure di governo che ripropongono gli schemi di quel passato che l’ha distrutta. Indietro non si torna e tale consapevolezza mi spinge a lottare e a impegnarmi con maggior vigore, fino in fondo, per fare della Sicilia una delle terre più avanzate e più ricche d’Europa, in un percorso di trasparenza e legalità”.

Adesso la palla torna in mano al Pd che dovrà affrontare con maggiore difficoltà la smania di ricandidatura del Presidente uscente che pochi, nel Pd, vogliono appoggiare alle prossime regionali