La rappresentazione iconografica per eccellenza del Natale e della Sacra famiglia.

In Sicilia ogni anno, a simboleggiare l’arrivo delle feste, vengono allestiti innumerevoli presepi, di diverse fogge, tipi e materiali come il legno, l’oro, l’argento, l’avorio, il corallo, ma anche ‘carne e ossa’, ovvero i presepi viventi.

Un’antica tradizione, risalente al XVI secolo, che resiste, nonostante il tempo: interi paesi si trasformano: gli abitanti si vestono di antichi abiti e inscenano i mestieri del passato.

Uno tra i primi, e tra i più conosciuti, è il presepe di Custonaci, in provincia di Trapani. Nella località il presepe vivente, allestito ogni anno, diventa meta per migliaia di visitatori. Tantissimi gli interpreti coinvolti, tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Sicilia, maestranze contadine, figuranti locali e numerose comparse.

A Longi, nel Messinesen, i presepi sono accompagnati da canti dialettali natalizi o da suoni di strumenti antichi come la zampogna a chiave utilizzata anche a Monreale, o quella a paio suonata a Licata.

A Vizzini, nel Catanese, ritorna quest’anno il presepe Verghiano, un’inedita rappresentazione della Natività dentro la realtà di Giovanni Verga. Giunto alla terza edizione sarà rappresentato nei giorni di Natale e Santo Stefano e a Capodanno e dal 5 all’8 gennaio 2017.

Ancora, a Caltagirone troviamo i caratteristici presepi artigianali realizzati in ceramica, eredi di quelli in creta del passato. Parte delle splendide opere dei maestri ceramisti, rinomate in tutto il mondo, in occasione delle prossime festività natalizie saranno esposte anche all’interno della Mostra dei Presepi ospitata nella Chiesa di San Giacomo a Como.

Pregiati anche quelli di Noto nella Cripta dei Cappuccini e sulla Scala di Santa Maria del Monte, quello di Ispica, risalente al XVIII secolo e visibile nella Chiesa della Santissima Annunziata.

“Da Nazareth a Betlemme” è uno dei più suggestivi Presepi viventi che ha come palcoscenico il centro storico di Gangi, il Borgo più Bello d’Italia 2014, fatto di scalinate, torri e strette vie che si trasformano per l’occasione in un tipico ambiente palestinese.

Altri esempi di presepe siciliano sono ammirabili nella cittadina barocca di Scicli, dove nella Chiesa di San Bartolomeo, si trova uno dei più antichi, ma fortemente danneggiato da un terremoto, o in provincia di Trapani dove sono realizzati soprattutto di finissimo corallo.

A Catania esiste un presepe i cui personaggi sono costruiti con una pastiglia particolare e rivestiti di pittura resinosa: è quello d’origine settecentesca di proprietà del barone Scammacca.

Altro esempio suggestivo della Natività è rappresentato dal presepe settecentesco, presente ad Acireale, costituito da una trentina di personaggi di grandezza naturale all’interno di una grotta lavica.

Due presepi viventi certamente da non perdere saranno visitabili quest’anno anche a Cammarata, nell’Agrigentino, e a Piana degli Albanesi, vicino a Palermo.