Una grande festa per i giovanissimi, un concerto di grandi dimensioni e grandi artisti che a palermo non si vedeva da tempo. E per avere questa ‘botta di vita’ Palermo (o meglio i palermitani) hanno dovuto pagare un prezzo in termini di lunghe code, traffico paralizzato per ore e auto incolonnate. Ma poi i palermitani hanno capito e sono rimasti a casa evitando di intensificare il traffico che nel tardo pomeriggio sembrava scomparso.

Pagato il dazio dell’immobilità, parola ai giovani che hanno risposto in modo massiccio incuranti del caldo, dei percorsi con le navette affollate, dei grandi tratti da fare a piedi,. delle lunghe attese sul prato per avere un posto migliore.

Alla fine in 40mila hanno festeggiato, ballato, gioito e tutto è andato bene. Qualche stupido allarme, bomba rientrato in pochi istanti lanciato dallo scherzo idiota di qualcuno che non ha ancora capito quanto possa essere pericoloso. il sistema di sicurezza ha funzionato. O quantomeno non è accaduto nulla nonostante prima che iniziasse il concerto erano comparse bibite con bottiglie di vetro senza che si fossero registrati interventi per evitarne la vendita. E’ passato un po’ di tutto ai controlli ma in piazza, sul prato del foto italico c’erano solo giovanissimi e meno giovani che volevano divertirsi, ascoltare musica, ballare e per questo nulla è accaduto.

Palermo intera ha ballato con Bob Sinclair, ha cantato le canzoni di Eros Ramazzotti, ha ascoltato Francesco Renga, ha cercato di entrare in contatto con Lorenzo Fragola per un autografo e poi lo ha osannato insomma sai è divertita. Ed è innegabile che quei 40mila sono un successo e dimostrano la sete di grandi eventi che Palermo mostra ad ogni occasione.

Sul fronte della mobilità resta anche oggi 1 luglio in vigore il provvedimento che rende valido il biglietto del bus per tutta la giornata sui mezzi Amat. in fondo nel pomeriggio c’è ancora l parata del gay pride a rendere inaccessibili molte strade. Altra giornata, altra festa