Il diritto allo studio nel nostro paese sembra essere appannaggio di pochi. Sono sempre più numerosi i giovani che – spinti anche da difficoltà economiche – abbandonano gli studi. Storie di ordinarie rinunce di famiglie costrette a far quadrare i conti.

Oggi, una buona notizia per gli studenti siciliani. Dopo quattro anni, quindicimila famiglie siciliane delle 23 mila aventi diritto, riceveranno “al più presto” il buono scuola richiesto. Lo rende noto Vincenzo Vinciullo, vice presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars, secondo cui l’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ha già completato tutto l’iter per un primo blocco di 15 mila richieste, per consentire alle famiglie di ricevere quanto attendono dall’Anno scolastico 2008-2009.

“Sono 23 mila – precisa Vinciullo – le famiglie che attendono, da oltre quattro anni, di poter percepire il buono scuola. Di queste 23 mila richieste, 15 mila sono già state esitate dall’Assessorato che sta impegnando le somme su un residuo del 2003. Il buono scuola varia da un massimo di 1.500 euro a un minimo di 300 euro. Ancora una volta – aggiunge – il governo Lombardo e le forze politiche che lo sostengono si è distinto per stupidità amministrativa, inefficienza e assoluta incapacità di spendere, perfino, le somme disponibili, con il rischio che, le stesse, vadano in perenzione, cioè vengano perdute”.

Se, come pare, la ragioneria impegnerà, con la dovuta celerità, queste somme entro il mese di ottobre, almeno 15 mila famiglie – prosegue – riceveranno il buono scuola, in attesa che gli uffici predispongano gli atti per le rimanenti 8 mila famiglie. Non occorre sottolineare – conclude – come la lentezza di chi ha amministrato in questi anni ha portato danni gravissimi e, spesso, irrimediabili alle famiglie siciliane. Il caso in questione ne e’ l’ennesima dimostrazione”. (Italpress)

ve.fe