Il tavolo tecnico insediato oggi dall’assessorato regionale alla Salute per i rischi causati dall’incendio che da otto giorni brucia nella discarica di rifiuti di Bellolampo a Palermo ha deciso il monitoraggio costante dei potenziali inquinanti sull’ambiente (acqua, aria e suolo) e sulla catena alimentare a tutela della salute pubblica. Saranno diffusi bollettini per informare la cittadinanza. Il tavolo, che ha dettato alcune raccomandazioni cui attenersi nelle attività quotidiane, si riunirà nuovamente domani.Tra i comportamenti da tenere, il
tavolo ha indicato il lavaggio accurato di tutti gli alimenti di origine vegetale per rimuovere le eventuali polveri, e il rispetto delle buone prassi igienico-sanitarie e delle regole già individuate dall’assessorato regionale alla Salute per affrontare l’emergenza caldo. Consigliato alle madri il proseguimento regolare dell’allattamento al seno “perchè, come sostengono le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, il latte materno costituisce un importantissimo fattore di protezione per il bambino oltre che il nutrimento ideale”. “In queste circostanze -ha sottolineato l’assessore Massimo Russo- è molto importante il coordinamento delle azioni di tutti i soggetti coinvolti in questa emergenza. La situazione è sotto controllo ma soltanto la raccolta, l’analisi e il monitoraggio di tutti i dati piu’ importanti potrà darci l’esatta misura del reale allarme per la popolazione. Seguiremo -ha aggiunto Russo- l’evolversi della situazione insieme ai vertici del Comune di Palermo e di tutte le altre istituzioni regionali impegnate nella gestione dell’emergenza della Protezione Civile regionale che hanno condiviso l’esigenza di un unico coordinamento che si preoccupi di riportare la situazione alla normalità in tempi brevi”. Alla luce anche degli altri numerosi roghi verificatisi nelle campagne della provincia di Palermo e del previsto innalzamento delle temperature, è  stato rivolto un appello alla cittadinanza “affinchè si ponga fine immediatamente agli incendi di rifiuti e cassonetti che non fanno altro che peggiorare la situazione”.

zom