“Vogliamo fare vedere ai cittadini siciliani che lo Stato c’è e che sta investendo su questo territorio. Dopo tanti decenni di non investimenti ci sono più di 5 miliardi disponibili per potenziare il trasporto regionale”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio a Palermo per l’inaugurazione del nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella-Ogliastrillo.

“Facciamo un pezzo di potenziamento della Palermo-Messina, che è una delle direttrici, della Catania Messina a della Catania Palermo. Stiamo lavorando con grande intensità – ha aggiunto – C’è una cura del ferro per la Sicilia programmata con Rfi, con la Regione, che prevede investimenti massicci e che porterà prestissimo alla conclusione di alcuni lavori: alla fine dell’anno ripristiniamo il collegamento con l’aeroporto di Punta Raisi, la Palermo-Agrigento viene velocizzata abbiamo completato la velocizzazione fino ad Augusta e pubblicato il bando per l’alta velocità tra Bicocca e Catena- Nuova. Sono cantieri, sono opportunità ai quali si aggiungerà nei prossimi giorni la chiusura del contratto di servizio”. “Non basta fare doppi binari – ha detto – serve fare viaggiare i treni un po’ più spesso e avere un potenziamento dei servizi per i pendolari siciliani”.

“L’entrata in esercizio del nuovo tratto tra Campofelice di Roccella e Ogliastrillo si inserisce nell’ampio ventaglio di interventi in Sicilia, che ci vede impegnati, grazie all’attenzione del Governo, con dieci miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni. Il Sud rappresenta una priorità nei piani di Rete Ferroviaria Italiana, testimoniata anche dal mio impegno come Commissario per l’itinerario Palermo – Catania – Messina”. ha detto l’ad di Rfi Maurzio Gentile.

“Alta velocità in Sicilia? Il progetto va inquadrato nella logica data dalla struttura tecnica di missione strategia del ministero delle Infrastrutture. In Italia miriamo a un’ alta velocità di rete. E quindi intesa con treni che superano o raggiungono 300 chilometri orari può definirsi una stagione pressoché terminata. Miriamo a una velocizzazione della rete convenzionale senza ulteriore consumo di territorio, con impegni finanziari estremamente onerosi per le casse dello Stato”. Così l’ad di Rfi, Maurizio Gentile, ai cronisti a Palermo.

“Quindi a valle di Salerno il progetto è velocizzare con 200 chilometri l’ora, Per alcune tratte della Sicilia, si supereranno i 200 chilometri l’ora, mira a raggiungere tempi di percorrenza coerenti con quelli che ci sono oggi con le città del nord – ha aggiunto – Ad esempio se un punto di riferimento per l’Italia è Roma, come Londra lo è per l’Inghilterra, già oggi da Reggio Calabria a Roma i tempi di percorrenza sono assolutamente identici tra quelli che ci sono tra Torino e Roma. Adesso quello su cui dobbiamo puntare è velocizzare i tempi in Sicilia, l’attraversamento dello Stretto. E quindi un tempo di percorrenza da Palermo a Roma accettabile”.

Da Delrio anche un riferimento alla tempistica sul completamento dell’anello ferroviario a Palermo. “L’anello ferroviario prosegue; i cantieri dovrebbero terminare per il collegamento con l’aeroporto a fine anno. L’opera prosegue a rilento per i problemi che ha avuto al ditta, però stiamo ricominciando”.

Collegare le due sponde dello stretto di Messina con servizi più veloci, aumentare le corse fino a 23 coppie al giorno e puntare a collegamenti ogni 15 minuti. Lo ha detto l’Ad di Rfi, Maurizio Gentile, a Palermo per l’inaugurazione del nuovo tracciato ferroviario Campofelice di Roccella-Ogliastrillo. “Uno dei sistemi per velocizzare l’attraversamento dello Stretto è collegare le due sponde con molti più servizi veloci – ha spiegato – I servizi di collegamento veloce tra le due sponde, non il traghettamento dei treni, ma il trasporto delle persone da una parte all’altra, è stato riconosciuto con il decreto 50 del 2017 come un servizio che garantisce la continuità territoriale. Questo dà la
possibilità a Rfi di aumentare di molto le corse e connettere servizi che stanno sul continente e sull’isola con collegamenti che vanno a 15 minuti”.

“Il progetto è di aumentare molto le corse. Il numero dipenderà dai contratti di servizio che verranno fatti. Un primo
progetto è di portarle fino a 23 coppie al giorno anche nelle ore serali per collegarsi al Freccia Argento che viene da Roma, che è molto utilizzato”, ha concluso.

“La presenza di Graziano Delrio sulle Madonie è un’occasione importante per porre all’attenzione del Governo il tema della viabilità e dei trasporti nel territorio e per capire il futuro dei lavori del secondo tratto del raddoppio ferroviario Ogliastrillo – Pollina. Per questo, ho chiesto al Ministro quali interventi il Governo ha intenzione di avviare per sbloccare i lavori nel secondo tratto e per ripristinare le strade madonite”. Lo dice Magda Culotta, sindaco di Pollina e deputato del Pd dopo l’incontro di questa mattina con il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

“Servono nuove strutture, ma dobbiamo concentrarci su quello che abbiamo. Vogliamo discutere con Fincantieri sul polo di Palermo. Credo che ci siano le condizioni per parlarne, ma abbiamo bisogno della collaborazione di tutti gli operatori”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, oggi all’autorità portuale di Palermo.
“Oggi la debolezza del sistema a Palermo non è l’aeroporto né del trasporto pubblico in città o fuori perché ci sono tanti cantieri ferroviari già finanziati – ha aggiunto – Il vero punto di debolezza è il porto. Dobbiamo dimostrare che possiamo invertire la rotta. La disponibilità del ministero c’è tutta”.

E ancora: “Il governo ha mandato Pasqualino Monti a Palermo per il nuovo sviluppo del porto. L’Italia è leader sia nelle crociere che nel ro-ro (traghetti per merci), quindi non siamo messi male. La situazione di Palermo è quella
che ha descritto Monti ma non c’è un problema di risorse. Ho più soldi che progetti. Se riusciamo a interpretare fino in fondo l’economia del mare – ha proseguito – possiamo essere protagonisti dello sviluppo economico italiano ed europeo. Dobbiamo pensare però ai porti come sistema, perdiamo o vinciamo lavoro se la concorrenza la facciamo con gli altri non tra di noi, tra i nostri approdi”.