agganciavano le vittime per strada

A Bagheria la banda dei gioielli falsi

gioielli

10 gennaio 2012 -  Un vero e proprio business della “patacca” messo in piedi con una serie sistematica di raggiri a danno di persone anziane. Erano belli quei gioielli, e soprattutto sembravano essere di valore. In realtà, non si trattava altro che di pezzi di vetro.

Stamane un quarantenne è stato arrestato dai carabinieri di Bagheria per una serie di truffe ai danni di anziani. L’uomo proponeva alle vittime finti affari, offrendo l’acquisto di preziosi che poi risultano essere falsi.
Niente di più semplice, almeno nelle intenzioni dei truffatori, che addirittura agganciavano le proprie vittime per strada, recitando, ogni volta, un copione ben studiato e sempre identico a se stesso.

In manette è finito Giuseppe Giaccone, palermitano, con precedenti per truffa. L’uomo ha venduto un prodotto di bigiotteria, spacciato per un gioiello di valore, a un anziano di Bagheria. Per lui e’ stato disposto il processo con rito direttissimo che ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; il processo è stato rinviato all’8 febbraio.


L’anziano era stato avvicinato da un signore, qualificatosi come cittadino filippino, che asseriva di essere giunto in Italia per affari da pochi giorni in quanto, essendo un commerciante di preziosi, aveva intenzione di vendere gioielli di elevato valore. Ha esibito, cosi’, un portagioielli in panno con all’interno cinque pietre preziose. Al fine di accertare il valore delle pietre, il presunto filippino ha chiesto al malcapitato se vi fosse in zona un orafo esperto in diamanti, promettendogli in regalo 500 dollari.

L’anziano ha indicato una nota oreficeria di Bagheria; lo straniero ha quindi fermato un passante, verosimilmente il complice, il quale, ricevuto un lauto compenso, poco dopo è ritornato con un’altra persona, qualificatasi come orefice, il terzo complice.

Visionati i preziosi, il presunto orafo ha invitato i presenti a recarsi nel negozio per effettuare l’operazione con maggiore tranquillita’, ma il filippino ha manifestato la necessità di partire; al che l’orafo, con l’ausilio di una lente, ha stimato le pietre per un valore di 15 mila euro, proponendo la possibilità di acquistarle personalmente per la somma di 12 mila euro e promettendo un regalo di mille euro al passante che lo aveva contattato e al pensionato.

L’orafo si e’ allontanato per prelevare il denaro contante. Dopo circa 20 minuti e’ ritornato sul posto, affermando di aver racimolato solo la somma di 9.500 euro, pari a tutto il denaro presente in cassa nella propria gioielleria, pregando la vittima e il passante di anticipare la restante somma.

Il pensionato ha così prelevato 1.500 euro che ha consegnato al filippino, unitamente al denaro dell’orafo e del passante. L’orafo ha dato appuntamento all’anziano in una banca del luogo per restituirgli la somma anticipata e consegnargli il regalo promesso: ovviamente all’appuntamento non si è presentato nessuno. La vittima, recatasi in caserma, ha riconosciuto Giaccone tra le foto segnaletiche di alcuni truffatori. Ora è caccia ai complici.

(v.f)

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