Un gennaio di fuochi d’artificio nella lirica italiana, quattro prime il 20 gennaio: Tannhauser di Richard Wagner alla Fenice di Venezia, diretto da Omar Meir Wellber, regia di Calixto Bieito, Il Ratto dal Serraglio di Wolfgang Amadeus Mozart al Comunale di Bologna, diretto da Nicolaj Znaider , regia di Marin Kušej, Faust di Charles Gounod all’Opera di Firenze, diretto da Juraj Valčuha, regia di David McVicar, Falstaff di Giuseppe Verdi al Carlo Felice di Genova, diretto da Andrea Battistoni, regia di Luca Ronconi.

Grandi produzioni che in questo primo mese dell’anno sono precedute l’11 gennaio da I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo al Teatro Regio di Torino, direttore Nicola Luisotti, regia di Gabriele Lavia , il 13 gennaio da Il Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart al Verdi di Trieste, direttore Pedro Halffter Caro con la regia di Valentina Carrasco, il 18 gennaio da Così fan tutte all’Opera di Roma diretto da Speranza Cappucci, con la regia di Graham Vick e nella stessa data Rigoletto al Teatro San Carlo di Napoli, direttore Nello Santi, regia di Giancarlo Cobelli.

Questo gennaio sarà poi completato il 21 da Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro Massimo di Palermo, Direttore Gabriele Ferro, regia di Emma Dante e il giorno seguente da I Pagliacci al Teatro Filarmonico di Verona, direttore Valerio Galli, regia di Franco Zeffirelli, mentre il Petruzzelli di Bari il 27 gennaio apre la stagione con La gazza ladra di Gioachino Rossini, direttore George Petrou, regia di Damiano Michieletto e il Lirico di Cagliari nel mese di gennaio prepara l’inaugurazione del 3 febbraio con La bella addormentata nel bosco di Ottorino Respighi, direttore Donato Renzetti, regia di Leo Muscato.

Il Presidente dell’ANFOLS (Associazione nazionale Fondazioni Lirico-Sinfoniche) Cristiano Chiarot e il Vice-Presidente Francesco Giambrone osservano : “questo elenco di prime dimostra la grande vitalità della produzione lirica italiana. Dopo il successo delle inaugurazioni dei mesi precedenti le Fondazioni liriche italiane aprono il cartellone del nuovo anno con prestigiosi allestimenti che nel loro insieme rivelano che il comparto ha ben pochi rivali in ambito europeo. L’indiscutibile qualità della produzione, unita alla conferma di un notevole aumento del numero di recite, si traduce in una ricca e variegata vetrina culturale, in uno sguardo penetrante su quanto di meglio offre il pensiero e l’inventiva di autorevoli registi europei di ieri e di oggi, fornendo anche un valido richiamo per il turismo nel nostro paese, in un periodo tradizionalmente non molto frequentato dai visitatori europei”.