Non sarebbe potuta partire Giulia Foresta di 22 anni, la giovane palermitana morta venerdì in Croazia mentre stava facendo parasailing. Pochi giorni prima di recarsi nel paese della ex Jugoslavia, la giovane si era accorta di avere la carta d’identità scaduta. Pochi giorni e l’intoppo burocratico era stato risolto.

I genitori Angelo Foresta, impiegato dell’Asp 6 e la madre Teresa Vaiarelli, ex dirigente della Regione in nottata torneranno a Palermo. La salma di Giulia rientrerà martedì. Per giovedì sono previsti i funerali. Secondo quanto accertato dagli agenti della polizia croata, poco dopo la partenza con il motoscafo, il cavo si è sganciato.

La giovane è morta per l’impatto avuto con l’acqua da una decina di metri. Giulia è finita in acqua sbattendo violentemente la testa. L’amica che si trovava a fianco, Elisa Cardile, è entrata in acqua con i piedi. Per questo motivo è rimasta viva. Giulia nell’impatto si è spezzata l’osso del collo. Erano partire in quattro per la gita dopo i voti brillanti presi all’Università. Insieme a Giulia ed Elisa a Bol, nell’isola di Brac, c’erano Giorgia Civello e Caterina Maltese.