Tutto pronto, almeno in teoria, per rispondere ai rilievi della Corte dei Conti che venerdì scorso ha deciso di rinviare il parifica del rendiconto generale della Regione siciliana avviando una fase di interlocuzione e dando termine alla Regione per spiegare alcune scelte entro il 10 luglio. Memoria che sarà la base della discussione nell’udienza del 19 luglio quando si decideranno le sorte del bilancio regionale.

L’assessore all’Economia Alessandro Baccei questa mattina è stato ascoltato dalla Commissione Bilancio all’Ars ed in quella sede ha sviscerato le risposte che saranno fornite alla Corte.

Baccei ha raccontato come la giunta ieri abbia approvato il primo appunto con le linee guida proposte dall’assessore per la predisposizione delle memorie ma non sarà sugfficiente queswto passaggio per definire le risposte. Per ottemperare ai rilievid ella Corte è prevista anche una modifica non al bilancio ma alle tabelle che lo accompagnano. Una modifica che dovrà passare dalla giunta.

Ma la Regione non si limita ad aggiustare quel che può. Nelle memorie rivendicherà il lavoro fatto per riaggiustare i conti analizzando le perdite dal 2008 in poi. E dunque quel che ancor anon va, è la tesi regionale, è frutto di errlori del passato che non si sono ancora finiti di correggere.

“Se le entrate complessive sono diminuite – ha detto Baccei in commissione – va detto che le entrate extraregionali rispondono a logiche della programmazione non dipendenti da noi, ma l’analisi più interessante per la solidità del bilancio regionale riguarda l’analisi dei fondi regionali che mostra saldi diversi. Le entrate infatti sono cresciute di quasi due miliardi di euro, mentre le spese sono diminuite di quasi 900 milioni da inizio legislatura”.

Nella valutazione dell’assessore si tratta, dunque, di accantonare una somma di circa 120 milioni di euro per garantire i Lea (Livelli essenziali di assistenza). una manovrina non indolore ma certamente di poco conto rispetto ai buchi del passato.

Una boccata d’ossigeno ariva, secondo l’assessore, dalla scelta delle agenzie di rating internazionale di non modificare la solvibilità della Sicilia che ha loi stesso rating dell’Italia e dunque non può essere migliore di così.

Tutto dovrà, comunque èpassare dalla giunta già convocata per venerdì e per Baccei ci sono i presupposti per spiegare al meglio alla Corte i motivi per cui il bilancio va parificato ma ” uello che può succedere -ha detto -non lo so”.

Intanto il Presidente dell’ars Giovanni Ardizzone chiarisce che l‘Ars non ha ritardato la convocazione del governo per chiedere chiarimenti sul bilancio “La data del 10 luglio, concordata peraltro con i capigruppo parlamentari, non è casuale. Era il primo giorno possibile, visto che proprio la Corte dei conti l’ha fissata come scadenza affinché il governo presentasse le controdeduzioni. E’ stata scelta – dice Ardizzone – adottando tutte le precauzioni istituzionali del caso, infatti, proprio per permettere all’esecutivo di poter prima rispondere ai rilievi mossi dalla Corte dei conti. Sbaglierebbe il presidente Crocetta a non partecipare alla seduta straordinaria, per la quale ha già dato la sua disponibilità l’assessore all’Economia, Baccei. Correttamente, se lo ritiene, Crocetta potrà chiedere che, invece, il dibattito in Aula si svolga dopo il 19 luglio, giorno nel quale la Corte dei conti terrà la nuova udienza di parifica del rendiconto. Riferire in Aula, subito dopo il deposito delle controdeduzioni, ha un valore istituzionale e politico di rispetto nei confronti di tutto l’arco parlamentare presente in Assemblea”.