Da 'Il Sud' di luglio 2011
La selva dei forestali
Nel raccontare la storia dei ‘forestali’ in Sicilia è facile ritrovarsi per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Districarsi fra chi ha torto e chi ragione e trovare il bandolo delle responsabilità per l’esistenza dello spaventoso numero di 28mila operai, nella regione penultima nella graduatoria dell’indice di boscosità (l’ultima è la Puglia che ospita il Tavoliere), è arduo. Anche perché, a fronte dello spiegamento dell’esercito di questi forestali, paradossalmente si registra «una notevole ed allarmante perdita del grado di copertura forestale del territorio siciliano ed un aumento della desertificazione».
Secondo i dati forniti dal professor Domenico Cavarretta, docente di Gestione degli ecosistemi forestali nella facoltà di Scienze biologiche dell’Università di Palermo, nel periodo 1997-2010 è andata bruciata un’area di 70mila ettari su un totale di 283mila ettari della superfice boscata siciliana, riducendo notevolmente il grado di copertura dell’Isola. (CONTINUA A LEGGERE SU ‘IL SUD’)



commenti
Facebook