3 febbraio 2012 - “Norme sulla promozione, valorizzazione e insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio siciliano nelle scuole”, è questo il seminario tenutosi questa mattina presso l’aula Magna della facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Palermo. Nell’ambito dell’incontro, al quale hanno partecipato le istituzioni scolastiche delle provincie di Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, è stata fatta una dettagliata ricognizione delle modalità con cui la disciplina è stata introdotta nelle scuole siciliane. Lo studio delle tradizioni teatrali, il recupero delle antiche tecniche di pesca del pesce spada, la raccolta di leggende della tradizione sicula scritta, la produzione di un volume storico sulla cultura aretusea, un viaggio bnel dialetto suiciliano dal ‘400 ai giorni nostri. Queste alcune delle iniziative già attuate nelle scuole siciliane.
«Sono soddisfatto per un obiettivo culturale da tempo vagheggiato ed ora finalmentte raggiunto grazie anche al contributo dell’Assemblea regionale – ha detto l’assessore regionale per l’Istruzione e la formazione professionale Mario Centorrino – La promozione e la valorizzazione della cultura siciliana – continua Centorrino – nelle scuole sono ufficialmente inseriti nel piano dell’offerta formativa 2011/2012 delle istituzioni scolastiche del territorio».
«La legge regionale n. 9/201 da me proprosta – riferisce il deputato regionale Nicola D’Agostino – è stata capita fin dall’inizio. Siamo contenti del fatto che si possa inoculare nei nostri giovani la conoscenza del nostro passato anche in un momento, quello attuale, di forte globalizzazione».
La legge approvata nel maggio scorso e già attiva in molte scuole del territorio siciliano, sarà pienamente applicata l’anno prossimo. Presenti in aula anche il preside della Facoltà di Lettere Mario Giacomarra che ha introdotti i lavori, l’assessore regionale Sebastiano Missineo, il presidente del Centro studi Filologici e Linguistici siciliani, Giovanni Ruffino, i preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, Giuseppe Barone, il presidente della Fondazione Buttitta, Ignazio E. Buttitta, il direttore della Scuola di Lingua Italiana per stranieri, Mari D’Agostino e i docenti Salvatore Lupo e Antonino Giuffrida.
Un altro incontro è previsto per venerdì 10 febbraio alle 9.30 presso l’aula Magna della facoltà di Scienze politiche di Catania, destinato alle provincie di Ragusa, Enna, Messina e Catania.
Cioa belli io ho chiuso la mia attivita il 28-aprile-2012 dop 7 anni per le troppe tasse , ditemi che motivo avrei di ch...
MA IO MI DOMANDO,....ma se Veramente l'autore di questo attentantato....è stato DAVVERO quella persona ripresa dalle vi...
Paradossale dichiarazione del Signor Cracolici. Aprire ai moderati dopo una sonora sconfitta significa pianificare il de...
In bocca al lupo. Orlando o non orlando, la città ha bisogno di un governo. Non lo avrei votato ma ha vinto, quindi che...
che cag.........ta!...
esatto: orlando è il nuovo sindaco di palermo. andatelo a dire a Raffaele lombardo l'ultimo presidente della regione d...
Oggi siamo felici: Orlando ha cultura solidissima, competenza certa ed intelligenza brillante indispensabili per la nost...
Cracolici il gatto e Lumia la volpe per il bene di Palermo devono andare via. Sono due incompetenti della politica che h...
Orlando è stato votato perchè se da un lato il centro destra aveva disamministrato, dall'altro lato perchè il csx o m...
Non preoccuparti, nemmeno noi festeggiamo. Dopo Brindisi e il terremoto dell'Emilia, Palermo è pure in lutto....
È un buon inizio,ma è un dovere fare di più. Far conoscere la storia della nostra terra nel periodo risorgimentale.La vera storia ,però,non quella che ci hanno inculcato fino ad oggi,spacciandola per vera. Adottare come libri di letteratura,romanzi storici che parlano della nostra terra.
E’ titolato “Norme sulla promozione, valorizzazione e insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio LINGUISTICO siciliano nelle scuole”!!!!!!!!!!!!!!!!!!