Musumeci ed Armao sono ottimi candidati alla presidenza della Regione, così come penso lo siano Lagalla e La Via. Chi di loro può interpretare al meglio la domanda di politica del fare, inclusiva e credibile lo possono decidere solo quei partiti o movimenti che, radicati storicamente nel territorio, ne conoscono i bisogni e le speranze. Nuocciono invece le incursioni di chi, fuori dallo Stretto, guarda alla competizione elettorale siciliana, come una occasione per raccogliere spiccioli di consenso in libera uscita”. Così il segretario di Pid Cantiere Popolare Saverio Romano fa appello all’unità all’interno dello schieramento del centrodestra che stenta a trovar unità di voce e compattezza di intenti nella ricerca di un candidato su cui scommettere per le prossime elezioni regionali in Sicilia, il 5 novembre.

“Cantiere Popolare vuole essere cerniera fra i diversi soggetti politici che intendono attrezzare un progetto di governo alternativo a Crocetta ed al PD. Non c’è più tempo da perdere! Chi si ritrova dentro questo perimetro politico faccia uno sforzo in più e guardi esclusivamente alla Sicilia. Noi faremo così, presentando le nostre liste senza mimetica – prosegue -. Facciamo un appello serio a chi si riconosce nella storia e nella prospettiva del PPE in Italia, da Berlusconi ad Alfano, per fare un pezzo di strada insieme ed al contempo chiediamo  al movimento civico che fa capo a Musumeci di farsi interprete della necessità del dialogo e della collaborazione. Lasciamo gli estremisti della parola alla sinistra e scoraggiamo coloro che con questi metodi finiscono per devastare il nostro campo. Ritroviamo le tante ragioni che ci uniscono: i siciliani non perdonerebbero le nostre divisioni'”.

 

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