Risponde sbrigativa e senza una vera soluzione l’assessore regionale alla Formazione professionale, Nelli Scilabra. L’argomento è quello dell’Avviso 9: 40 milioni di euro dirottati dalla formazione continua dei dipendenti delle imprese private al cofinanziamento regionale della cassa integrazione e della qualificazione dei 1800 operai della Gesip di Palermo.

Un’emergenza sociale per la città capoluogo che ha “spogliato” di fatto la dotazione di un bando costituito quasi esclusivamente (38,5 milioni di euro su 40 dai fondi stornati dalle buste paga dei dipendenti delle imprese private e appena 1,5 milioni a valere dal Fondo sociale europeo) dalle risorse private.

A margine della seduta del Parlamento siciliano e dopo l’audizione questa mattina in commissione Ue, dove il presidente Cascio e il deputato regionale Enzo FIguccia hanno chiesto alla Scilabra spiegazione e soluzioni, ai microfoni di BlogSicilia la titolare della delega alla formazione risponde: “Faremo una ricognizione per vedere di individuare i fondi per ripristinare l’avviso 9″. Sul “dirottamento” dei fondi, la Scilabra si giustifica: “Partiamo dal presupposto che c’era il problema della Gesip che in quel momento era prioritario”. Nessuna interlocuzione con le associazioni datoriali che hanno risposto al bando dell’Avviso 9 e che hanno superato, in 373, la prima fase di esame della progettazione e che si vedono anche “sospesi” senza che il bando sia stato ritirato.