Sono ormai una decina gli istituti superiori occupati dagli alunni in protesta contro i tagli alla pubblica istruzione. Dal Cannizzaro, prima scuola ad essere stata occupata, si è poi passati all’Umberto I, allo scientifico Einstein, al Marco Polo, al liceo Paolo Borsellino, al Libero Grassi e all’istituto Majorana.

Ma si sono anche verificate forme “alternative” di occupazione, come la cosiddetta “autogestione“, nel caso dell’istituto Pio la Torre e Vittorio Emanuele, e la”cogestione“, attuata negli istituti Meli, Duca degli Abruzzi, Salvemini, Rutelli e infine Pareto. Questa situazione coivolgerà, domani, anche il liceo Garibaldi.

Ai microfoni di BlogSicilia, hanno commentato le occupazioni e le manifestazioni dei giorni scorsi due rappresentanti d’istituto del liceo Cannizzaro e dell’Umberto I. Nel primo la situazione sembra stabile, istituto in occupazione ormai da giorni; ma gli studenti degli ultimi anni sembrano non voler battere la fiacca, organizzando lezioni per aiutare quelli dei primi anni.

Siamo e resteremo pacifici“, commenta così Riccardo Bellavista, rappresentante del Cannizzaro, tenendo una certa distanza dagli scontri avvenuti con la polizia giorni fa. “Stiamo cercando anche di aiutare le prime classi con corsi di recupero organizzati da noi studenti dell’ultimo anno. Finché non saremo ascoltati, scenderemo in piazza a manifestare”, conclude Bellavista.

Al liceo Umberto I, i ragazzi ci comunicano che sono continuamente in atto assemblee, e che si sta portando avanti un progetto da proporre ai professori dell’istituto. “Non occupiamo per poi non fare nulla a scuola. Abbiamo scelto una forma di occupazione che noi chiamiami “riattivazione“, commenta Giuseppe Turco, rappresentate del liceo Umberto I. “Stiamo cercando di coinvolgere i professori in attività che prevedano la scelta di noi studenti di affrontare solo alcune materie che ci interessano di più. In questo modo possiamo continuare anche a studiare”.

Ma la volontà di tornare a manifestare nelle strade della città è forte. Gli studenti, infatti, scenderanno nuovamente in piazza giovedì 22 novembre, alle 9 del mattino a piazza Verdi, e sabato 24 novembre, per un lungo corteo che in mattinata partirà dal Politeama.