La società Gieco ha comunicato che entro il 31 dicembre chiuderà il centro Grande Migliore di via Generale Di Maria a Palermo e licenzierà i 37 dipendenti.

Sacrifici inutili ed una situazione che va sempre peggiorando, e quello che sta accadendo è solo la punta di un iceberg molto più grosso dove tante aziende falliscono e tanta gente perde il lavoro. È il caso degli ex dipendenti di Grande Migliore che oggi si ritrovano senza lavoro dopo il cambio di gestione che avrebbe dovuto, sulla carta, salvaguardarli” dichiarano il Segretario Generale Confintesa Sicilia, Antonio Russo, ed il Segretario di Confintesa Palermo, Domenico Amato, in relazione al licenziamento di 35 ex dipendenti di Grande Migliore, stabilimento rilevato dal Gruppo Gieco, e continuano: “ Ci stiamo impegnando, insieme all’On. Edy Tamajo, per capire le dinamiche che hanno portato al licenziamento collettivo e se c’è la possibilità di risanare una situazione che viene presentata come irrecuperabile. Non accettiamo che il Gruppo Gieco si rassegni ai licenziamenti invece di provare un rilancio serio e credibile”.

Anche l’On. Edy Tamajo interviene sulla vicenda esprimendo rammarico per le scelte del Gruppo Gieco: “Sembra ci sia la volontà di non voler nemmeno provare il rilancio dell’azienda e si preferisce la via più breve e più dannosa per i lavoratori. Concordo con Russo ed Amato che questa situazione è lo specchio di ciò che avviene in tutta l’isola, dove gli imprenditori vengono lasciati soli in balia delle difficoltà di una crisi che è in esaurimento ma non si è ancora veramente conclusa. Mi farò portavoce della problematica nelle sedi istituzionali competenti per il ripristino dei livelli occupazionali. È un nostro dovere capire le ragioni di tale resa per invertire la rotta” conclude l’On. Tamajo.

“Al prossimo incontro ribadiremo la nostra posizione di contrarietà ai licenziamenti e vigileremo affinché non si pongano in essere situazioni che possano ledere i diritti dei lavoratori come ad esempio eventuali cessioni senza di loro”. Lo afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia, commentando la decisione di avviare la svendita di chiudere Grande Migliore in via Generale Di Maria, a Palermo, licenziando probabilmente gli oltre trenta dipendenti.
“Ancora non è chiaro l’obiettivo della società  – spiega Flauto – nella procedura si ipotizzava il mantenimento del negozio con poche unità, ovvero 5 persone, un numero evidentemente esiguo per gestire quel negozio. Oggi sembra esserci un ripensamento. La nostra posizione è di assoluta contrarietà al licenziamento”.
“È una batosta – dice Mimma Calabrò segretaria regionale della Fisascat Cisl -Dopo tante battaglie arriva il licenziamento. Speravamo in un piano di rilancio, che coinvolgesse anche il Grande Migliore, ed invece arriva la notizia del licenziamento. I dipendenti hanno fatto tanti sacrifici, lavorando senza essere pagati. Si devono accontentare di un piano di rientro delle mensilità non godute. Sino all’ultimo lotteremo per salvare i posti di lavoro. Non molleremo. Abbiamo chiesto di continuare la trattativa con l’ufficio provinciale del lavoro”.

(foto di repertorio)