“Dopo oltre un anno dall’esposto che ho presentato, la procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sul caso dell’Istituto mediterraneo di eccellenza pediatrica siciliano, voluto dal governo Cuffaro nel 2002 ma mai ultimato; anzi, diventato un esempio di incompiuta per le trasmissioni televisive nazionali”.

Lo annuncia la deputata siciliana alla Camera Giulia Di Vita, che sullo stop alla realizzazione del progetto dell’Ismep ha presentato diversi atti parlamentari. Tra gli ultimi, un’interpellanza al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e un question time al quale ha risposto il sottosegretario Davide Faraone.

“Finalmente qualcosa si muove. Da due anni presento atti sull’Ismep chiedendo alla politica di fare chiarezza, di inviarmi le varianti di progetto, la rendicontazione dei 50 milioni già spesi col risultato finale di un cantiere fermo da 15 anni al fondo Malatacca e la società incaricata dei lavori fallita. L’unica risposta franca ma ovvia del ministero che ho ricevuto mi informa che l’Ismep non potrà partire nemmeno nel 2018”.

La deputata segnala anche l’operazione di mascheramento a livello regionale: “Dal governo regionale le risposte più vergognose arrivano dall’assessore Gucciardi e dal dg Migliore che cambiano l’insegna del Di Cristina chiamandolo improvvisamente Ismep. Non una parola sul reale stato di (non) avanzamento dei lavori. Così sono stata costretta a rivolgermi alla Procura e alla Corte dei conti. Come al solito, la magistratura si muove prima della politica, nonostante in questo caso io stessa abbia dato alla politica, nazionale e locale, innumerevoli occasioni per agire ben prima e correre ai ripari”.

Di Vita ha chiesto informazioni anche alla Corte dei conti sulla denuncia presentata per danno erariale: “Non mi sono state riferite per il principio di riservatezza previsto per l’attività istruttoria. Segno che anche i magistrati contabili sono a lavoro sul caso Ismep”.