Prima di cominciare la conferenza stampa con cui il governatore traccerà il bilancio dei suoi quattro anni di governo, Raffaele Lombardo si concede alle telecamere. Il suo tono è decisamente più duro e netto. Ribadisce il valore dell’autonomia speciale e l’aggressione mediatica riservata alle prerogative dello Statuto speciale siciliano. “Come sapete sono reduce da una seduta dell’assemblea dove ho dato comunicazione delle mie dimissioni già scritte nere su bianco e inviate al presidente dell’Ars. Una scelta consapevole, ragionata, fatta quattro mesi fa. Una volta che queste dimissioni sono state annunciate, dovevo formalizzarle davanti all’assemblea. L’indebolimento del ruolo del presidente della Regione legata alla vicenda giudiziaria che non si concluderà con Raffaele Lombardo presidente”.

Sulla data delle elezioni, Lombardo risponde sibillino: “Riuniremo la giunta per decidere la data, forse domani. E’ lecito anticiparle. C’è il tempo di 90 giorni”.

Sullo sfalzamento delle date per le elezioni, regionale e nazionale, il governatore dice: “Comincio a nutrire qualche dubbio che lo sfalzamento temporale fra le elezioni regionali e quelle nazionali ci sia effettivamente”.

Sulla sua gestione in questa fase di “ordinaria amministrazione”, Lombardo ha sottolineato che è “titolare di molte ordinanze commissariali ed emergenziali. San Fratello come i rifiuti, Giampilieri come le bonifiche sono emergenze che devono essere governate. Devo capire che margini economici ci sono per occuparci di queste emergenze che restano anche in questa fase di transizione fino alle elezioni. Francamente viste le emergenze credo ci sia poco di ordinario da gestire”.

Due assessori, intanto, integrano la squadra: “Nicola Vernuccio sarà assessore alle Autonomie; Claudio Torrisi che è un tecnico già scelto dall’assessore Marino che sarà assessore alle Energie. Spero che possano lavorare bene. Il piano dei rifiuti dovrà consentirci di recuperare risorse per risolvere i nostri drammatici problemi di liquidità”.

Su questo tema, il governatore nella conferenza stampa alla presidenza della Regione sostiene: “La crisi di liquidità è dovuta a tante cose, anche ai crediti non riscossi che ammontano a svariati milioni di euro. A breve pare sarà approvato il famoso Par Fas che offrirà una soluzione parziale. Sulla spending review possiamo fin da ora prevedere la nostra pianta organica: se ci bastano 8000 dipendenti e non 16 mila, non licenzieremo nessuno ma attenderemo che andando in pensione il personale eccedente, potremo fermarci alle nostre esigenze certificate in pianta organica”.

Poi, sollecitato dai giornalisti, sul tema della secessione che nel suo discorso davanti ai deputati regionali, Lombardo ha accennato ha sottolineato come le “spinte dei partiti che guardano al territorio sono una risorsa che va valorizzata”. Quindi è tornato a ricordare il modello Malta i cui ritmi di crescita sono dovuti all’assoluta autonomia gestionale e finanziaria del governo.

Prima di chiudere la conferenza stampa, Lombardo parla anche delle nomine: “Vi scandalizzavate che fossero tutti uomini del presidente, forse adesso non sono solo del presidente. In ogni caso si tratta di nomine e incarichi legittimi”.