tra i sei imputati anche messina denaro

L'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, oggi la sentenza

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16 gennaio 2012 -  Attesa a Palermo la sentenza sull’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. I giudici della
seconda sezione della Corte d’Assise di Palermo sono in camera di consiglio. Sei gli imputati: il pentito Gaspare Spatuzza e i capimafia Giuseppe Graviano, Matteo Messina Denaro, accusato di avere gestito la permanenza del piccolo in provincia di Trapani, Francesco Giuliano, Luigi Giacalone e Salvatore Benigno.

Il pm Fernando Asaro aveva chiesto nella sua requisitoria del novembre scorso cinque ergastoli: per Graviano, Messina Denaro, Giuliano, Giacalone e Benigno; e la condanna a 10 anni nei confronti di Spatuzza. Il ragazzino era stato sequestrato il 23 novembre 1993. L’obiettivo dei mafiosi era tappare la bocca al pentito Santino Di Matteo, padre dell’ostaggio. Il collaboratore continuò invece a parlare e il figlio fu ucciso, e il corpo sciolto nell’acido, su ordine di Giovanni Brusca, nel gennaio 1996, dopo oltre due anni di nprigionia.


Per l’accusa Giuseppe Graviano e Matteo Messina Denaro erano perfettamente consapevoli, al momento del sequestro del piccolo Di Matteo, che l’ostaggio sarebbe stato
comunque ucciso. La stessa consapevolezza e’ da ascrivere anche agli altri tre imputati, Giuliano, Giacalone e Benigno, mentre Gaspare Spatuzza merita l’attenuante speciale della
collaborazione e le attenuanti generiche.

Il pm aveva definito “assolutamente determinante” il contributo di Spatuzza al chiarimento di una serie di aspetti di questa vicenda: “Il suo contributo ha retto nonostante i comprensibili tentativi di demolizione da parte delle difese”.

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