16 gennaio 2012 - Il rapimento del piccolo Giuseppe Di Matteo fu un vero e proprio attacco al collaboratore di giustizia Santino, padre del ragazzino. Fu deciso in una riunione tra boss mafiosi che “l’onere di realizzare materialmente il sequestro venisse assunto da Giuseppe Graviano”.
E’ l’asciutta ricostruzione del terribile delitto fatta durante la sua requisitoria dal pm Fernando Asaro, nel corso del processo conclusosi questo pomeriggio con cinque ergastoli per altrettanti capimafia e 12 anni al pentito Gaspare Spatuzza. Potenti capimafia contro un bimbo inerme, preso con la scusa di fargli vedere l’amato padre.
“Spatuzza – ha detto il pm – ha aggiunto elementi nuovi e il suo apporto in questa fase e’ stato determinante per delineare meglio il ruolo di Giacalone, Giuliano, Benigno e soprattutto di Giuseppe Graviano. Le sue dichiarazioni, per quanto rese dopo una decina d’anni dall’inizio della collaborazione con la giustizia di un altro partecipante al sequestro del tredicenne, Salvatore Grigoli, hanno aggiunto elementi di novita’”.
Il povero Giuseppe Di Matteo fu ucciso nel gennaio 2006, dopo 26 mesi di prigionia, ben 779 giorni, e il suo corpo e’ stato poi sciolto nell’acido. Dell’orribile delitto Spatuzza ha chiesto pubblicamente perdono nel corso dell’udienza del 2 dicembre 2010: “Era un bellissimo angelo, gli abbiamo stroncato la vita. Siamo responsabili del sequestro e della morte, della sua fine atroce. Oggi ne rispondiamo di fronte alla societa’, domani c’e’ qualcuno che ci aspetta per presentarci questo conto”.
Quello stesso giorno aveva ricostruito le drammatiche fasi del sequestro: “Entrammo nel maneggio in cui c’era il piccolo Giuseppe, ma ne’ io ne’ Salvatore Grigoli e Francesco Giuliano lo conoscevamo. Io per errore stavo prendendo un altro. Poi lui si fece avanti. ‘Papa’ mio, amore mio’, disse, perche’ gli avevamo detto che dovevamo portarlo da suo padre, Santino”.
Il bambino, ha proseguito il pentito, “lo portammo prima in un magazzino a Misilmeri e poi in un deposito che chiamavamo della calce. Da li’ andammo fino a Lascari e ci fu detto che dovevamo lasciarlo ad altre persone che non conoscevo, legato. Qua e’ uscito fuori quel barlume di umanita’ che avevamo e ne e’ nata una accesa discussione: dicemmo che se non potevano tenerlo, l’avremmo tenuto noi”. Ma, comunque “lo lasciammo legato e il bambino comincio’ a piangere. Aveva paura. L’abbiamo legato come un animale. Questo e’ il macigno che pesera’ sui di noi per l’eternità”.
“Si penta: domani è Quaresima. Sarebbe bellissimo”, disse nel corso di un’altra udienza al coimputato Giuseppe Graviano, che gli rispose di non avere nulla di cui pentirsi. Una richiesta di perdono comunque respinta dalla madre del ragazzino Franca Castellese: “Non perdono i carnefici di mio figlio. Dio non ha perdonato Satana, così io non perdonerò loro”, disse l’11 gennaio 2011 durante una cerimonia in memoria del figlio.
“Le piaghe non si cancelleranno mai, anche se questa sentenza e’ importante”, afferma oggi. Altri due pentiti, Vincenzo Sinacori e Pietro Romeo, hanno invece chiamato in causa Matteo Messina Denaro. Sinacori ha detto di essere stato informato del sequestro dallo stesso Messina Denaro, che avrebbe avuto il compito di gestire l’ostaggio in una prigione a Valderice, in provincia di Trapani. Ma sorsero in seguito “problemi” e Giovanni Brusca, mandante del rapimento, riprese poi in consegna il ragazzino. In quel periodo, secondo Sinacori, Matteo Messina Denaro si nascondeva nei pressi di Palermo, nella localita’ marinara di Aspra.
Cioa belli io ho chiuso la mia attivita il 28-aprile-2012 dop 7 anni per le troppe tasse , ditemi che motivo avrei di ch...
MA IO MI DOMANDO,....ma se Veramente l'autore di questo attentantato....è stato DAVVERO quella persona ripresa dalle vi...
Paradossale dichiarazione del Signor Cracolici. Aprire ai moderati dopo una sonora sconfitta significa pianificare il de...
In bocca al lupo. Orlando o non orlando, la città ha bisogno di un governo. Non lo avrei votato ma ha vinto, quindi che...
che cag.........ta!...
esatto: orlando è il nuovo sindaco di palermo. andatelo a dire a Raffaele lombardo l'ultimo presidente della regione d...
Oggi siamo felici: Orlando ha cultura solidissima, competenza certa ed intelligenza brillante indispensabili per la nost...
Cracolici il gatto e Lumia la volpe per il bene di Palermo devono andare via. Sono due incompetenti della politica che h...
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