Un atto di indirizzo della giunta regionale di governo che dà mandato all’assessore regionale alle Attività Produttive di procedere alla perimetrazione e dunque alla istituzione delle Zone France Montane. Il governo della Regione lo ha varato nella giunta del 13 settembre, due giorni fa.

Dopo 883 giorni di battaglia condotta dal giornale MadonieNotizie.it e dal comitato promotore delle ZFM arriva questo atto che ha il sapore della beffa ma che almeno mette nero su bianco per la prima volta una intenzione sia pure difficile da applicare.

Due anni e mezzo durante i quali il Parlamento siciliano non è riuscito (o forse meglio non ha voluto) a procedere all’istituzione per legge delle Zone France Montane nonostante l’individuazione della copertura economica e gli effetti benefici per il territorio montano delle tre riserve naturali siciliane. Alla fine, sotto elezioni, la giunta emana un atto di indirizzo che prelude ad una soluzione per via amministrativa che lascia comunque aperti dubbi ma soprattutto che non potrà essere applicata, e il governo lo sa bene.

Il provvedimento, infatti, diventa pubblico proprio nel giorno in cui in gazzetta ufficiale sarebbe dovuto arrivare il decreto di indizione dei comizi elettorali. Dalla pubblicazione gli assessori non possono più decretare alcunchè a meno che non si tratti di somma urgenza, di atti indifferibili, di protezione civile o comunque di amministrazione ordinaria.

Dunque la giunta dà mandato ad un assessore di fare qualcosa che sa bene non potrà fare. Ma dopo oltre due anni e mezzo di battaglia per chi ha condotto questa guerra è pur sempre un risultato, un atto di indirizzo politico.

Ma anche oggi il decreto, invece, non arriva in Gazzetta e resta aperto il sospetto, lanciato dai 5 stelle, che questo serva a garantire alla giunta la possibilità di fare ancora qualche provvedimento, perfettamente legittimo ma politicamente inopportuno, anche se resta complessa l’eventualità che si arrivi in te,mpo a fare proprio le Zone Franche Montane

“La notizia di questa importante espressione di volontà della Regione Siciliana è stata appresa con grande soddisfazione dal comitato promotore delle ZFM – scrive MadonieNotizie.it – un parterre di soggetti pubblici e privati che ne lanciò l’idea nel 2014″.

Ma un atto di indirizzo politico di una giunta che l’assessore in carica non potrà mettere in atto rischia (quantomeno rischia) di restare lettera morta. La nuova giunta non potrà in nessun caso procedere all’attivazione di un atto politico della giunta precedente. Se dovesse sposare l’idea dovrebbe emanare un nuovo atto di attuazione. Ma se anche la ZFM fosse fra le priorità del prossimo governo molto più probabilmente bisognerà riattivare il percorso normativo per dar vita ad una legge regionale che le istituisca in modo chiaro e netto e le finanzi. Al governo, poi, il compito di applicarla.

Insomma al comitato promotore delle ZFM e a MadonieNotizie.it toccherà ricominciare da capo questa battaglia dal 6 novembre in poi tentando di far valere questo atto di indirizzo per ottenerne una riprosizione amministrativa o normativa. La battaglia non è finita. Al contrario, comincia adesso.

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