Ping pong di accuse fra segretario e capogruppo
Lupo-Cracolici, è scontro
in direzione regionale

In direzione regionale si consumano i livori del partito democratico siciliano. La riunione “ristretta” dei delegati del Pd, circa un centinaio, è in corso all’Nh Hotels di Palermo convocata dal segretario regionale, Giuseppe Lupo che prima ha consultato l’esecutivo del partito. All’ordine del giorno l’esame della situazione politica regionale e la formale bocciatura espressa da Lupo sull’operato del capogruppo all’Ars, Antonello Cracolici “colpevole” di non aver fatto calendarizzare la mozione di sfiducia al governatore Raffaele Lombardo nel corso della riunione dei capigruppo della scorsa settimana. Lupo ha espresso parole chiare e nette in apertura dell’incontro spiegando la sua posizione non senza nervosismi. Un battibecco lo ha opposto a Maria Fasolo, moglie del capogruppo Cracolici.
Quindi gli interventi di Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione pur senza l’appoggio ufficiale del partito, e dello stesso capogruppo all’Ars. Su un punto i due hanno concordato: che le posizioni di attacco espresse dal segretario Lupo servano a prendere tempo e far concentrare il partito su una sola candidatura, quella di Giuseppe Lupo alla presidenza della regione. Cracolici dunque, in un intervento lungo e articolato, ha spiegato la sua posizione e raccontato i passaggi tecnici che hanno portato in conferenza dei capigruppo a decidere per l’attesa delle dimissioni del governatore Lombardo. “Non amo lo strumento della mozione di sfiducia – ha detto tra le altre cose Cracolici – ma sono un uomo di partito e sono stato il primo firmatario della mozione che il Pd mi ha consegnato”.
Una aderenza alle posizioni che il partito e che il gruppo esprimerà che ha portato il capogruppo del Pd all’Ars a dichiarare anche la sua disponibilità, domani dopo la riunione del gruppo parlamentare convocata prima della direzione regionale, a dimettersi dall’incarico se non troverà il pieno appoggio dei colleghi deputati. Inoltre il capogruppo all’Ars del Pd ha instillato il dubbio: “La polemica sulla mancata calendarizzazione della sfiducia a Lombardo? Un polverone mediatico, il vero ‘errore politico’ è spingere un pezzo degli elettori siciliani fra le braccia del centrodestra”. Quanto alla questione delle alleanze, Cracolici ha detto: “Io lavoro ad un’alleanza larga, se qualcuno invece pensa ad un’alleanza di ‘salute pubblica’ che arrivi magari anche al Pdl, si sappia che io non ci sto. Così come non ci sto ad una ‘alleanza a due’ che ha portato ai disastri di Palermo”.
Fra gli altri interventi anche quello di Wladimiro Crisafulli. Il senatore ennese ha attaccato Cracolici sostenendo che seppure sia stato il presidente dell’Ars, Francesco Cascio a non voler porre all’ordine del giorno dei lavori d’aula la mozione di sfiducia a Lombardo, non aver osteggiato la posizione del presidente è equivalso ad una vera e propria “connivenza”.
Alla direzione regionale è presente anche Davide Zoggia, responsabile nazionale enti locali del Pd.



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